BEN RITROVATO, SIMONE PATACCHIOLA

il-difensore-simone-patacchiola-foto-di-alessandro-sanna

Sassari calcio Latte Dolce 2020 // 2021

 BEN RITROVATO, SIMONE PATACCHIOLA

«Qui ormai mi sento a casa: c’è grande entusiasmo»

simone-patacchiola-foto-di-alessandro-sanna

Ben ritrovato a Simone Patacchiola, gladiatore della difesa. Giunto alla sua quinta esperienza in maglia biancoceleste – diventato ormai sassarese d’adozione -, il centrale difensivo di Rieti (classe 1991) è giocatore d’impatto e grinta che sin da subito ha sposato il progetto mettendosi a disposizione del gruppo e della squadra, pronto a farsi trovare pronto quando chiamato in causa.

patacchiola-in-azione-foto-di-alessandro-sanna

Simone Patacchiola, difensore del Sassari calcio Latte Dolce: «Nuovo giro nuova corsa: sono contento di indossare per il  quinto anno la maglia del Sassari calcio Latte Dolce. Ormai mi sento a casa, e non vedo l’ora di iniziare questa nuova stagione. Avere l’opportunità di giocare per società come la nostra non è mai semplice nel calcio, per questo rimanere era la mia priorità e sono contento ed orgoglioso di continuare ad essere parte di questo progetto che va avanti da anni e si consolida sempre di più. C’è molta voglia di ricominciare a giocatore, siamo fermi da mesi e speriamo di riprendere il prima possibile. Voglia di giocare, certo, e conseguentemente anche tanta voglia di fare bene mettendo a frutto tutto il lavoro e l’impegno speso sul campo. Il futuro del team biancoceleste? Lo vedo molto positivo: c’è entusiasmo, puntiamo tutti a migliorarci campionato dopo campionato. Sono contento della riconferma di tanti di compagni delle scorse stagioni, e mi fanno piacere i rientri a casa di ragazzi che potranno darci una mano importante come Luca Scognamillo, ottimo giocatore ed ottima persona. Per quanto riguarda i nuovi arrivi, ho avuto il piacere di giocare contro qualcuno di loro, non vediamo l’ora di farli integrare con il gruppo e divertirci assieme a loro. Cosa posso dare a questa squadra? Grinta voglia serietà e se capita anche qualche randellata, che non fa mai male – ride -. A parte gli scherzi, l’obiettivo è sempre lo stesso: crescere a livello di collettivo e personalmente farmi trovare sempre pronto alla chiamata del campo».