QUATTRO CHIACCHIERE CON PIERPAOLO GARAU

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Il rigore parato ad Alma decisivo contro la Turris

 QUATTRO CHIACCHIERE CON PIERPAOLO GARAU

«Contro la Torres eravamo determinati a dare del nostro meglio per ottenere il miglior risultato possibile: ci siamo riusciti. Ora continuiamo così»

Sassari, 07 marzo 2019

Il Sassari calcio Latte Dolce, stoppato dall’emergenza Corona virus che ha portato al rinvio a data da stabilire del turno di campionato in programma questo fine settimana – era in calendario la sfida al Budoni – ripartirà dalle consapevolezze acquisite e rafforzate in quel di Torre del Greco. Consapevolezze che non servono a cullarsi sugli allori ma che, anzi, devono alimentare ulteriormente voglia di fare bene la domenica e intensità nel lavoro settimanale. La squadra, ancora una volta, ha dimostrato di avere spirito, qualità e carattere. Ed è da questi presupposti, da confermare, che ripartirà il percorso del team sassarese. 

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Pierpaolo Garau, portiere del Sassari calcio Latte Dolce: «Se trono indietro a domenica scorsa, alla vittoriosa sfida di Torre del Greco con la capolista Turris, dico che parare un rigore è sempre un’emozione forte, indescrivibile. Ho scelto di aspettare un’attimo e valutare la rincorsa di Alma: l’attesa e un pizzico di fortuna mi hanno premiato e hanno contribuito a regalarci la vittoria. Avevamo preparato molto bene la partita con il mister in settimana, volevamo andare a fare del nostro meglio a Torre del Greco, e ci siamo riusciti. Quanto vale il successo sulla Turris? Sicuramente un risultato dal peso specifico importante come questo dà una grande carica, carica che dovrà servire a tutti per disputare un finale di campionato da protagonisti. Come si esce da un momento difficile? Semplice: la ricetta è il lavoro quotidiano, la serenità mostrata dalla nostra dirigenza che ci è sempre stata vicina, la volontà di uscirne da parte di ogni singola componente del progetto. Il campionato? Noi faremo la nostra parte, intanto si prospetta una bella lotta tra Ostiamare e Turris in chiave vittoria finale. Ma è ancora tutto aperto, dalla zona playoff a quella retrocessione. I nostro gruppo è e deve continuare ad essere la nostra forza. Penso che l’equilibrio tra grandi e giovani sia fondamentale. Abbiamo la fortuna di avere in squadra under che ascoltano e vogliono migliorarsi: loro sono importanti quanto noi grandi, devono essere bravi a seguire l’esempio dei più esperti e le indicazioni del mister e dello staff, senza timore ma con personalità e voglia di crescere giorno dopo giorno. La mia stagione? Per ora sono contento, ma personalmente tirerò le somme a fine anno: c’è ancora tanto da giocare. Importante per me è farmi trovare sempre pronto alla chiamata del mister aiutando il mio giovane compagno Alessandro Lai a crescere e migliorare sempre di più. La giornata di campionato è stata rinviata a data da stabilire, ma con il Budoni sarebbe stata e sarà un’altra partita durissima. Durissima come del resto saranno tutte le gare sino alla fine del campionato. Noi da parte nostra dobbiamo continuare con questo spirito, pensando solo a noi: questo l’atteggiamento che serve per conquistare matematicamente i playoff, obiettivo che  vogliamo raggiungere. Il pallone al tempo del Corona virus? Sono d’accordissimo con Klopp: è una situazione delicata, non sta certo a noi addetti ai lavori del calcio giudicare criticità o pericolosità. Personalmente vivo questa situazione soprattutto da padre e devo essere sincero, mi preoccupa. Spero si risolva tutto per il meglio, per il mondo del calcio e non solo».

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