QUATTRO CHIACCHIERE CON IL DIFENSORE SIMONE PATACCHIOLA

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 Il Sassari Latte Dolce supera l’ostacolo Vis Artena

QUATTRO CHIACCHIERE CON IL DIFENSORE SIMONE PATACCHIOLA

«Sarà un campionato lungo e difficile, noi pronti ad affrontarlo al meglio possibile»

Sassari, 30 settembre 2019 

Il Sassari calcio Latte Dolce ha portato a casa un’altra missione. La Vis Artena, avversario del match domenicale giocato al Vanni Sanna, è squadra capace di dare fastidio e non certo da sottovalutare. Anche secondo queste indicazioni, derivanti dallo studio dell’avversario, era stata preparata la gara: umiltà e mentalità. E maturità. Il risultato finale premia il lavoro svolto – 2-1 con reti di capitan Marco Cabeccia e di Paolo Palmas – al termine di una gara controllata a larghi tratti in cui, gol finale a parte, la porta di Alessandro Lai non ha mi corso rischi sostanziali. Si lavora ancora per migliorare l’esistente, per ottimizzare meccanismi già in atto e cementare l’amalgama di un gruppo che va ben oltre il solo undici: tutti sono parte integrante del progetto, non soltanto chi la domenica scende in campo ma anche chi lavoro sodo in settimana, si allena e fa squadra con i compagni, dentro e fuori dal campo. Anche questa è la forza del progetto biancoceleste.

Simone Patacchiola, difensore del Sassari calcio Latte Dolce: «Domenica è stata una partita difficile, giocata contro un ottimo avversario. Siamo stati subito bravi noi a passare in vantaggio e a tenere a distanza la Vis Artena, poi nel secondo tempo abbiamo raddoppiato mantenendo il controllo del match. Peccato aver subito il gol all’ultimo minuto, ma per il resto un’ottima prestazione. La squadra sta crescendo giorno dopo giorno, c’è un grande feeling fra noi: i nuovi arrivati si sono integrati subito alla mentalità del team e i vecchi continuano a marciare sulla stessa linea d’onda, mix vincente. Abbiamo giocato appena cinque gare, e abbiamo messo in cassa 12 punti: una buona partenza, ma dobbiamo dimenticare i numeri già un secondo dopo averli scritti o pronunciati. Non facciamo calcoli. Né previsioni, sappiamo che questo è un campionato pieno di insidie e che non bisogna mai abbassare la guardia davanti a nessuno né cullarsi sui numeri della classifica. Mai. Il campionato sarà duro, durissimo, e lo sarà sino all’ultimo. E noi siamo pronti ad affrontarlo nel modo migliore possibile. La stagione di Simone Patacchiola? In questo primo scorcio di stagione sto trovando meno spazio ma d’altronde quanto si ha a disposizione un organico come il nostro e di anno in anno si punta a migliorare, è normale ci possono essere queste situazioni. Il calcio è è un sport di squadra, non del singolo: pensare a sé stessi è controproducente per la squadra, per cui la mentalità deve portare a pensare prima al gruppo e quindi al bene della squadra stessa. È da questo che passa un professionista, dal calarsi nella mentalità di una società, di una squadra, di un gruppo che vuol provare a far qualcosa d’importante. Importante è dare sempre il massimo in allenamento e farsi trovare pronti al momento in cui si è chiamati in causa. Sassari? Mi sento sempre più sassarese e sono fiero di esserlo. E spero di restarlo il più a lungo possibile con questa società. La prossima sfida a Trastevere? Ah perché c’è già il Trastevere in calendario? Scherzo: il Trastevere ogni anno prova a vincere il campionato, è un’ottima squadra e sappiamo che in casa vorrà vendere cara la pelle. Ma noi la prepareremo al meglio, come ogni partita del resto. Vedremo come andrà a finire al fischio finale».