LORENZO CINQUE PER L’ATTACCO BIANCOCELESTE

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LORENZO CINQUE PER L’ATTACCO BIANCOCELESTE 

BENVENUTO AL SASSARI CALCIO LATTE DOLCE!

«Amo le nuove avventure: sono carico e determinato ad affrontare questa in un posto come la Sardegna»

Sassari, 22 luglio 2019 

Lorenzo Cinque è un giocatore del Sassari calcio Latte Dolce. Inizia con le giovanili della Lazio, tre anni in C2 fra Mantova, Casale e Chieti, una parentesi nella serie B svizzera al Servette quindi – dal 2015 – diverse stagioni vissute alla ribalta della serie D (San Severo, Potenza, Trastevere, Madrepietra, San Marino) l’ultima delle quali giocata fra Sant’Arcangelo e Clodiense, 10 gol realizzati. Prima punta cui piace attaccare gli spazi, buon colpo di testa, buon tiro e capace di mettersi al servizio della squadra. Ritrova a Sassari l’amico Simone Patacchiola e anche Daniele Molino, con cui ha giocato a Casale Monferrato. Attaccante, nato a Roma il 21 agosto del 1991, è la ventesima pedina dello scacchiere biancoceleste 2019-’20. Stay tuned.

Lorenzo Cinque, attaccante del Sassari calcio Latte Dolce: «In questi giorni di mercato, a poco dall’inizio dei ritiri, ho avuto tante proposte da valutare. Poi mi ha chiamato Simone Patacchiola, che lì a Sassari sta ormai da qualche tempo e si trova benissimo. Mi dice che il Sassari calcio Latte Dolce cercava una punta, parlandomi benissimo della società e della dirigenza, del mister e di un gruppo in cui molti giocatori sono stati riconfermati. Mi sono messo in contatto con il mister, abbiamo chiacchierato a livello tecnico, gestione del gruppo e programmi societari.. il progetto mi ha convinto e ho scelto la maglia biancocelste. Hoc seguito gli ultimi anni sassaresi, seguivo la squadra del mio amico Simone: guardavo la classifica, ho visto quanto di buono ha fatto questa squadra che a lungo ha navigato ai vertici e ha chiuso con un importante terzo posto. La squadra si è rinforzata, vuole migliorarsi, non fa proclami: avere una società alle spalle importante e puntare a migliorare fa piacer per un giocatore, gli stimoli sono raddoppiati. So che Stefano Udassi è stato un grandissimo attaccante, lo conoscevo di nome: una bandiera famosa in tutta la Sardegna e per una punta farsi allenare da un attaccante è ancora più stimolante. Mi diverto, amo il pallone, amo le nuove avventure e sono carico e determinato ad affrontarla in un posto come al Sardegna dove non sono mai stato se non al mare d’esteta da giovanissimo».