Sassari Latte Dolce 9° in classifica valorizzazione giovani

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Schierare i giovani e disputare un campionato al vertice?

SI PUO’ FARE! (cit.)

Il Sassari Latte Dolce 9° nella speciale classifica valorizzazione

Ma è l’unica squadra che gioca per un posto al sole dei playoff

Che il Sassari calcio Latte Dolce sia da sempre una società attenta ai giovani è fatto risaputo e incontrovertibile. Che con il passare del tempo investimenti ed attenzione al vivaio siano cresciuti dando sempre più linfa e sostanza alla linea verde del club è conseguenza naturale derivante dall’attenzione dedicata ai giovani. Che il traguardo prima squadra, la voglia e l’aspirazione ad esordire con la maglia dei “grandi” siano forte stimolo per i ragazzi della Juniores, del Settore Giovanile, dell’Academy e della Scuola Calcio fatto naturale per chi gioca a calcio.

Ma immaginare una squadra, una prima squadra, impegnata a disputare un campionato al vertice a ridosso delle prime della classe e comunque in orbita playoff che, allo stesso tempo possa contare – valorizzandoli e mettendoli in luce – su uno stuolo di giovani sardi e sassaresi d’alto livello, è una piccola grande soddisfazione e assoluta rarità nel panorama italiano.

Sulle 168 formazioni impegnate a disputare il campionato di serie D, quarta serie italiana e anticamera del professionismo, il Sassari calcio Latte Dolce è la nona in assoluto nella speciale classifica di impiego e conseguente valorizzazione dei giovani. La società sassarese ha 1653 punti. La prima in classifica, il Ladispoli (2298), gioca nello stesso girone dei biancocelesti ed è attualmente impelagata nella palude della zona retrocessione.

In ordine, fra il secondo e il settimo posto, ci sono poi Santarcangelo (2252), Scandicci (2175), Forlì (2035), Olginatese (2031), Belluno (1998), Montevarchi (1688) e Darfo Boario (1665). L’Olginatese è però formazione ormai quasi condannata alla retrocessione. Le altre sono tutte alle prese con la ragnatela play out, a parte il Montevarchi che gravita invece ai margini della zona playoff.

Morale della favola? Fare un campionato da protagonisti con i giovani chiamati in campo ad essere protagonisti è molto difficile, ma non impossibile. Chiedete a mister Stefano Udassi, chiedete ai suoi ragazzi, chiedete ai suoi fuori quota, chiedete a chi aggregato alla prima squadra in occasioni di partite e allenamenti sa di avere la fiducia e l’opportunità ma è chiamato a meritare la fiducia stessa. Chiedetelo a loro. La risposta? “Si può fare” (cit.)