marco-cabeccia-foto-di-alessandro-sanna

Martedì di ripresa in casa Sassari calcio Latte Dolce 

 QUATTRO CHIACCHIERE CON MARCO CABECCIA 

«Rispetto per tutti,  paura di nessuno. Ce la giocheremo sino all’ultimo punto, all’ultimo secondo»

Sassari, 25 marzo 2019

Il Sassari calcio Latte Dolce manda in archivio lil doppio impegno in trasferta vissuto fra la sfida al Flaminia e quella al Cassino con due pareggi regalati al tabellino e due punti regalati alla classifica. Domenica, su uno dei campi più insidiosi del girone contro un avversario fra i più in forma dell’intero campionato i biancocelesti hanno tenuto botta limitando la rincorsa di un team sempre più lanciato all’assalto del convoglio playoff.

A sei gare dallo stop ai giochi la squadra è in piena zona playoff. Ancora una volta lontana dalla pressione di chi è costretto a lottare senza scampo e alternative per un posto in prima fila ma al contempo affamata e mai sazia, decisa quindi a giocare tutte le sue carte ad un tavolo cui si è seduta con merito grazie alla volontà che la contraddistingue e l’ha contraddistinta – in ognuna delle sue parti, nessuna esclusa – sin dal primo giorno di preparazione.

marco-cabeccia-in-azione-foto-di-alessandro-sanna

Al capitano biancoceleste Marco Cabeccia, sassarese doc e pilastro della retroguardia del Sassari calcio Latte Dolce, il compito di fare il punto della situazione nella settimana di lavoro post pareggio nel match giocato in trasferta contro il forte Cassino e in vista del prossimo impegno di campionato, in casa nell’attesissima sfida al Monterosi:

cabeccia-foto-di-alessandro-sanna

«Quella con il Cassino è stata una gara piacevole, con molti spunti tattici e occasioni da ambo le parti. Credo che lo 0-0 sia il risultato più impensabile a poter venire fuori da un match del genere. Si sono viste in campo due squadre che a parer mio si somigliano molto, dal punto di vista tecnico e come sistema di gioco. Due squadre che hanno cercato la vittoria, ma rispettandosi e riconoscendo il valore l’una dell’altra. Dal canto nostro posso dire che abbiamo affrontato la partita con la mentalità giusta, consci delle insidie che ci si potevano presentare nell’arco della gara. Il Cassino è una delle squadre più in forma del campionato, lo conferma il fatto che veniva da quattro vittorie consecutive ottenute a suon di gol. Anche per questo, da difensore, posso essere soddisfatto del lavoro fatto da tutti i miei compagni, dato che nel doppio confronto siamo riusciti a mantenere la nostra porta inviolata. Chiudiamo queste due trasferte con due pareggi, il campo ha detto così e noi ci prendiamo questi due punti proseguendo lungo il nostro percorso attraverso questa stagione lunga e faticosa. Stagione di cui però si inizia ad intravedere la fine: a questo punto ogni squadra cercherà di dare il 110% per raggiungere il suo obbiettivo. Ci aspettano altre sei gare prima della fine, tutte da affrontare con responsabilità ed un pizzico di incoscienza, senza star lì a preoccuparci o a fare mille calcoli. Bisogna tirar fuori quel qualcosa in più, perché le partite giocate iniziano ed essere parecchie sulle spalle: questo vale per tutte le squadre, quindi l’aspetto motivazionale sarà decisivo per superare la stanchezza. Noi abbiamo la fortuna di avere alle spalle una società ed un mister ambiziosi, quindi sono sicuro che sotto questo punto di vista la squadra non tradirà le aspettative e se la giocherà sino all’ultimo punto, all’ultimo secondo utile. Se poi ci sarà qualcuno più forte di noi gli faremo un applauso, ma dovrà sputare sangue prima di batterci. Oggi riprenderemo a lavorare con la solita voglia e il solito entusiasmo, quelli che il mister pretende quotidianamente. Riprendiamo a lavorare per preparare l’ennesima gara di questa stagione affascinante, match che ci vedrà impegnati contro il Monterosi, altra squadra costruita per sostare stabilmente ai piani alti della classifica, allenata da un mister preparatissimo e formata da giocatori importanti. Siamo orgogliosi di poter giocare questo tipo di partite contro squadre costruite per traguardi importanti e ambizioni. Rispetto massimo per tutti, ma paura di nessuno».