QUATTRO CHIACCHIERE CON NICOLÒ ANTONELLI

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Giornata di ripresa in casa Sassari calcio Latte Dolce 

 QUATTRO CHIACCHIERE CON NICOLÒ ANTONELLI  

«La prestazione è la cosa più importante, il risultato è una conseguenza. Siamo un gran gruppo»

Sassari, 19 febbraio 2019

Il Sassari calcio Latte Dolce piazza un’altra preziosa tacca sulla sua stagione. L’Avellino, accreditata corazzata candidata a recitare un ruolo di assoluta protagonista sulla scena del girone G di serie D, cade al Vani Sanna. Cade al termine di una partita intensa, densa e interminabile. 

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Una partita di cartello, fra due squadre che occupano le prime posizioni di una classifica capitanata ancora dal Lanusei. Due squadre che hanno giocato e se la sono giocata. Ha vinto il team biancoceleste, hanno perso i lupi di Irpinia. Risultato meritato che inorgoglisce ma non deve distrarre: oggi si ricomincia a lavorare, ci sono 10 pagine ancora da scrivere. La prossima sul campo dell’Atletico.

La risolve Paolo Palmas, attaccante di Castelsardo alla sua terza stagione in Interregionale con il Sassari calcio Latte Dolce. La risolve lui su punizione da 30 metri fintata da capitan Marco Cabeccia. La risolve lui assieme ad una retroguardia che ha nel giovane in Alessandro Lai – magistralmente affiancato da Pierpaolo Garau e dal preparatore dei portieri Mario Pompili – una sicurezza, nelle pedine della retroguardia una muraglia spesso invalicabile, nel centrocampo la sua diga e il suo motore, nell’attacco l’estro che può fare la differenza. È l’insieme stesso a fare la differenza. È  il gruppo di mister Stefano Udassi a fare la differenza: senza pressioni, ma con grande voglia di fare. Voglia di giocare a calcio. 

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A due giorni dalla sfida di campionato, tocca all’esperto difensore biancoceleste Nicolò Antonelli, uno dei tre tenori cui si affida la retroguardia del Sassari calcio Latte Dolce, il compito di fare il punto della situazione in casa sassarese nel post vittoria sull’Avellino con lo sguardo proiettato al prossimo impegno di campionato, l’anticipo di sabato ore 15 sul campo dell’Sff Atletico:

«Quella di domenica scorsa è stata una gara molto combattuta, da una parte e dall’altra. Entrambe le squadre avevano la perfetta cognizione della posta in palio e dell’importanza della partita, non certo un match decisivo e risolutivo, ma che vedeva contrapposte due formazioni al vertice del girone bisognose entrambe due di accumulare punti e dare ulteriore sostanza ed entusiasmo al loro percorso. Nonostante tutto noi abbiamo messo al primo posto, come sempre, la nostra prestazione. Abbiamo messo in campo il nostro solito atteggiamento, determinato e presente in ogni situazione di gioco. Sapevamo di affrontare uno dei team più forti e attrezzati del nostro campionato, le insidie del match, quelle più pericolose, si sono palesate negli ultimi 15 minuti della partita, quando loro si sono spinti in avanti con tutte le loro forze per recuperare il risultato. In quei momenti però noi abbiamo dimostrato ancora di più la nostra unione e compattezza del gruppo. Lo abbiamo dimostrato nel saper soffrire tutti insieme anche nei momenti di difficoltà. La rete del vantaggio? Ho pensato che Paolo Palmas avesse fatto veramente un gol stupendo ma non mi ha sorpreso più di tanto conoscendo le qualità tecniche del nostro attaccante. L’Avellino è stato molto ruvido e fisico nel suo approccio alla gara, ma noi non siamo stati di meno.. mettevamo come sempre la nostra grande determinazione e la nostra fame su ogni pallone giocato, questo quello che ci ha permesso di mettere in cassa il successo La mia esperienza in biancoceleste? Quando sono arrivato in questa squadra, sin dai primi giorni, ho capito che ero entrato a far parte di un gruppo di ragazzi che prima di tutto sono uomini e poi giocatori; compagni su quali potevo  posso contare in ogni momento. Penso che la nostra squadra sia cresciuta sempre di più con lo scorrere del tempo, e continua a migliorare allenamento dopo allenamento grazie alla grande professionalità e agli insegnamenti del mister e di tutto lo staff tecnico: si mettono a disposizione della squadra in modo completo, di contro c’è da parte nostra la volontà di imparare e migliorarci ogni giorno. La nostra serenità? Frutto della certezza che tutti sappiamo di doverci impegnare al massimo, che siamo uniti e abbiamo tutti lo stesso obiettivo: pensare in primis alla prestazione e non solo al risultato finale, che viene poi di conseguenza. Siamo arrivati in alto in classifica ragionando sempre partita dopo partita, senza mai porci dei limiti rispetto a ciò che potevamo fare e ai traguardi che potevamo raggiungere. Certo,  ora che siamo meritatamente lì, per ciò che abbiamo dimostrato sul campo, non vogliamo sicuramente fermarci. Guardiamo già alla gara con l’Atletico. Sarà una sfida da non prendere sotto gamba, come ogni partita del resto, e andrà affrontata con la massima concentrazione, con l’atteggiamento giusto che sino ad ora è stato il nostro valore aggiunto».