QUATTRO CHIACCHIERE CON DANIELE BIANCHI

danile-bianchi-foto-di-alessandro-sanna

Dopo la vittoria sul Castiadas, ripresa dei lavori in casa biancoceleste 

 QUATTRO CHIACCHIERE CON DANIELE BIANCHI 

«Siamo un gruppo che rema compatto in un’unica direzione: tanto lavoro, giusta serenità e passione»

Sassari, 04 dicembre 2018

Il Sassari calcio Latte Dolce torna a lavorare in via Leoncavallo, per una nuova settimana di allenamenti in vista del match di domenica prossima ad Aprilia. La vittoria nella stra isolana con il Castiadas di mister Rosolino Puccica ha corroborato la classifica e il morale, ma non sono i numeri a catalizzare l’attenzione del club che, sereno e senza pressioni, prosegue la sua corsa fra i tornanti del campionato di serie D. Divertendo. E divertendosi.

Domenica scorsa, grazie alle reti di Alessandro Masala e di Paolo Palmas, grazie alla reazione del gruppo nel momento di difficoltà scaturito dal gol avversario, grazie all’impegno e alla disponibilità di ogni singolo componenti della rosa (panchina compresa), il Sassari calcio Latte Dolce ha dato una ulteriore prova di maturità. Positivo il clima e positive le indicazioni, ambiente carico d’entusiasmo e spiccata propensione al lavoro e alla fatica. Non ci sono supereroi in questo “numero” della storia biancocleeste, ma un grande gruppo che fa squadra e sa giocare di squadra.

danile-bianchi-in-azione-foto-di-alessandro-sanna

Al centrocampista sassarese Daniele Bianchi, prezioso perno della mediana sassarese alla sua seconda stagione in forza al Sassari calcio Latte Dolce dopo l’esperienza vissuta a Rieti, il compito di fare il punto della situazione in casa biancoceleste nella settimana di allenamento post successo sul Castiadas e in vista del prossimo impegno di campionato, in trasferta, sull’insidioso campo dell’Aprilia:

«La partita con il Castiadas è stata una partita combattuta a viso aperto da entrambe le squadre. Penso e spero che chi ha visto il match si sia divertito. Abbiamo provato a giocare e gestire il ritmo nella prima frazione, mentre nella seconda parte siamo partiti bene ma il gol del 2-1 li ha rimessi in pista. Loro sono una formazione cui non bisogna concedere nulla, noi però siamo una squadra che sa anche soffrire e rispetta le qualità dell’avversario: questo è stato confermato anche domenica. Il Castiadas ha un’ossatura molto importante a livello di giocatori: Luigi Pinna, Carboni, Cordeddu, Carrus, Steri, Ragatzu, Figos e Mesina sono elementi di livello per la categoria. Molti di loro giocano insieme da due anni e sono stati i protagonisti della vittoria del campionato di Eccellenza la scorsa stagione. Il cambio di allenatore dà sempre una scossa, la squadra era reduce da due risultati di sostanza: la vittoria per 2-0 sul Flaminia e il pareggio infrasettimanale nel recupero contro il Latina. Hanno dimostrato di essere una squadra difficile da incontrare e che cerca di giocare a calcio, non sarà facile per nessuno affrontarla. Come detto abbiamo vissuto fasi alterne nella partita, ma nell’arco dei 90’ non sempre si ha la possibilità di avere il controllo totale del match e ci sono dei momenti in cui bisogna saper tenere botta. Noi siamo stati bravi a leggere questi momenti: dopo il gol di Mesina non ci siamo disuniti, non abbiamo sbandato anche se poteva esserci il rischio che ciò avvenisse. Il nostro processo di crescita passa anche attraverso una lettura comune di queste situazioni, nonostante ci sia sempre la voglia di incidere attivamente sulla partita. Ci piace giocare la palla, anche prendendo qualche rischio, ma sappiamo che possiamo trarne beneficio. Io uno dei punti di riferimento in campo? Un giocatore singolarmente non può fare granché, ma il contesto giusto può valorizzarlo: sono dell’idea che il leader non è imposto, ma è il gruppo che lo rende tale. Se i miei compagni mi dovessero considerare come tale, allora per me è una responsabilità in più, una responsabilità positiva. Siamo un gruppo che rema compatto verso un’unica direzione mettendo in campo tanto lavoro, la giusta serenità e la passione. Gli stessi valori ci suggeriscono però che il campionato è lungo, non siamo ancora al giro di boa. Il mercato di dicembre stravolgerà squadre ed equilibri. Noi stiamo mettendo fieno in cascina perché nell’arco di un’annata ci sono momenti positivi come quello che stiamo vivendo, ma magari ci saranno anche momenti meno positivi, è fisiologico. Ma non ci pensiamo, e intanto cerchiamo di viverla passo dopo passo al meglio delle nostre possibilità. Domenica prossima incontriamo l’Aprilia, team che ha costruito una rosa per vincere il campionato: ha in rosa giocatori importanti per la serie D, qualcuno con un passato ai massimi livelli. Detto questo ripeto: viviamo alla giornata e pensiamo a prepararci per questa gara come abbiamo sempre fatto, con la voglia di andare a giocare a calcio. Queste sono partite che è bello giocare, sarà stimolante incontrare un avversario agguerrito».