Palla al presidente Roberto Fresu

il-presidente-roberto-fresu-foto-alessandro-sanna

Palla al presidente del Sassari calcio Latte Dolce 

ROBERTO FRESU FA IL PUNTO SUL PRESENTE DEL CLUB BIANCOCELESTE

«Applicazione, disciplina, motivazioni e un grande feeling fra mister e giocatori»

Sassari, 30 luglio 2018 

Il Sassari calcio Latte Dolce prende forma e dà sostanza al suo progetto. Forma di gruppo pronto a diventare squadra, plasmato sotto il sole di Valledoria dalle mani ormai esperte di un grande giocatore diventato mister, che dopo lunga e gratificante gavetta, con il piglio della punta e la grinta che gli appartiene, si affaccia al campionato di Interregionale: Stefano Udassi.

Tanti volti nuovi. Tante le riconferme. Diversi anche i ritorni di fiamma. L’occhio del direttore generale Adriano Fantoni resta vigile, vigile su un mercato che ha dato ulteriore sostanza al progetto calcistico della società, alimentato dall’entusiasmo di un dirigenza compatta che segue lo svolgersi della grandi manovre estive in avvicinamento allo start della nuova stagione, terza consecutiva per il Sassari calcio Latte Dolce alla ribalta della quarta serie italiana.

A fare il punto della situazione, tracciando un primo bilancio al termine della prima settimana di preparazione, è il presidente Roberto Fresu, che assieme a tutti i dirigenti, in totale sinergia con l’allenatore e lo staff tecnico, ha lavorato per costruire il presente in prospettiva futura: nessun proclama, etica del lavoro, giustificate ambizioni e testa alta, su qualunque campo, contro qualunque avversario:

«Ho sensazioni molto positive. Mi sono arrivate dopo aver visto il lavoro fatto in quel di Valledoria e nella prima partitella tutta in famiglia giocata a Tergu. Penso che, al momento, sia il raduno più bello cui assisto da quando sono nel calcio. C’è stata sin da subito una positiva empatia fra mister Udassi e i ragazzi. Leggere le varie interviste rilasciate in queste ultime settimane dai nostri giocatori, sia quelli nuovi che i riconfermati rispetto allo scorso campionato, mostra chiaramente che il loro atteggiamento è improntato su un forte senso di positività: vogliono fare bene quest’anno, lo dicono  chiare lettere. Tutti vogliono dare il massimo per cercare di conquistare un posto in squadra, e questa stagione per avere un posto in squadra bisognerà sudare, e tanto. Il nuovo allenatore è riuscito sin dalle prime battute a creare un buon clima tra i ragazzi, tutti più che disponibili nei suoi confronti. Questo è importante, soprattutto per lo spogliatoio: se il feeling è creato nel giusto modo può dare una carica superiore a tutti.  In questa prima fase di preparazione abbiamo visto applicazione e disciplina, dedizione e motivazione. Stefano Udassi è una piacevole sorpresa. È determinato e competente,  non certo un novellino visto il suo grande passato calcistico: sono i risultati ottenuti sino ad oggi a dimostrare che le sue idee sono buone e chiare. Lavora molto sulla testa dei ragazzi, uno degli aspetti più importanti. Ho avuto un’ottima impressione anche dal suo staff. Il suo primo collaboratore, Sandro Cozzula, è davvero di ottimo livello. E in più c’è la sapienza e l’esperienza del preparatore dei portieri Mario Pompili, sempre pacato nei modi ma capace di preparare i portieri in modo superbo. Gradita anche la conferma anche di Antonio Pirino pronto ad intervenire in risposta alle esigenze degli atleti. A differenza del passato, posso affermare che visti gli acquisti fatti da 3/4 squadre in corsa, questo campionato si preannuncia come il più tosto degli ultimi anni. Le sarde? Credo sarà per tutte noi isolane un campionato che ci costringerà a fare bene, tutte indistintamente. La scorsa stagione ci sono state tre dolorose retrocessioni. Purtroppo non si può prescindere dal programmare bene ogni singola annata. Oggi si rischia come niente di ritrovarsi in fondo, e retrocedere. Può andare bene una volta o due perché il campionato si livella verso il basso, ma ripeto il presente ci dice a chiare lettere che dobbiamo pensare tutte a fare bene, perché tutti facciamo investimenti importanti e tutti ci troviamo a dover superare il gap trasferte che ci penalizza rispetto alle altre. Il mio augurio, a tutte le squadre sarde della serie D,è che alla fine della prossima stagione la categoria sia confermata. Il mio augurio va anche agli amici di Nuoro: hanno fatto domanda di ripescaggio, speriamo bene. Sarà quindi una stagione dura, le motivazioni dovranno essere trovate e alimentate domenica dopo domenica. Bisogna lasciar perdere i calcoli o le previsioni su vincenti e perdenti. Bisogna solo guardare avanti: per questa annata sarà il nostro unico pensiero. Su questo punto c’è totale condivisione di pensiero con mister Udassi. Ancora un appunto. Come società tutti sanno che la nostra vocazione è dare spazio ai giovani, linfa vitale del nostro Settore Giovanile. È fondamentale per noi ristabilire il giusto e necessario rapporto tra settore giovanile e prima squadra. Già in questo ritiro, alcuni dei nostri giovani iniziano a capire cosa vuol dire misurarsi con una categoria importante: anche in questa stagione speriamo di trovare i futuri giocatori del nostro domani. Si lavora per la prima squadra, ma con massima attenzione per il vivaio. Chiudo con un pensiero dedicato ad un amico fraterno, Giovannino Oggiano, oltre che tecnico del Settore Giovanile biancoceleste. Un amico che ci ha lasciato troppo presto. Sono convinto che lui e lì da qualche parte che ci segue e vede il lavoro che stiamo facendo. Avevamo programmato di vedere insieme qualche seduta della squadra in ritiro. Purtroppo la vita ci riserva anche duri colpi. Un motivo i  più per fare bene, e ancora meglio, anche per lui che aveva sposato il nostro progetto di calcio e futuro per i ragazzi più giovani».