MARCO CABECCIA RESTA IN BIANCOCELESTE

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Serie D, il Sassari calcio Latte Dolce blinda la difesa

  MARCO CABECCIA RESTA IN BIANCOCELESTE 

«La mia scelta? Oltre al progetto qui contano le persone. Pronto ad essere punto di riferimento»

Sassari, 04 luglio 2017 

Il Sassari calcio Latte Dolce, piazza un nuovo colpo e incassa una importante riconferma in vista della prossima sfida al campionato di Interregionale. La retroguardia biancoceleste, anche nel 2018-’19, potrà contare sull’esperienza e sul carattere di Marco Cabeccia, centrale sassarese che ha scelto ancora una volta di sposare il progetto del club ed è ora a disposizione di mister Stefano Udassi.

Difensore classe 1987 con propensione al gol – 182 cm per 75 kg di peso – protagonista dell’ultima stagione in maglia Sassari calcio Latte Dolce e due stagioni or sono con i colori della Sanremese sempre in serie D. Una vita calcistica che dalla C1 vissuta a metà anni 2000 con la Torres è passata per Calangianus e Tempio in serie D. E poi ancora Sassari sponda rossoblù, la Spal in C1 e il Crotone in serie B. Quindi Reggiana, Venezia, Savona e, come detto, Sanremese, ultima tappa prima del ritorno a casa.

 

A Marco Cabeccia vanno il caloroso abbraccio della società e il grosso in bocca al lupo della dirigenza, dello staff medico e operativo, di tutti i tesserati e dell’intera tifoseria biancoceleste. A seguire le sue prime parole da riconfermato perno della difesa del Sassari calcio Latte Dolce.

«Sono molto contento di continuare a far parte di questo progetto, e sicuramente sono molto felice anche della conferma di parte della rosa della scorsa stagione, a partire da Daniele Bianchi che secondo me è il centrocampista più forte del girone e della categoria, per arrivare a tutti gli altri che hanno condiviso con me lo scorso campionato e giocheranno al Sassari calcio Latte Dolce anche la prossima stagione. La mia scelta? É bastato solo un incontro per accettare l’offerta di rinnovo. Ho incontrato Pierluigi Pinna, Andrea Maddau, il presidente Roberto Fresu e il DG Adriano Fantoni. Ma ho stima di tutti i dirigenti della squadra, da Alessio Marras ad Alessandro Gadau, Gianluca Manca e Gianni Sanna. Ho pesato soprattutto il valore delle persone, oltre al progetto. Tutti mi hanno convinto, e ogni singola persona a partire dal vertice societario per arrivare al magazziniere senza dimenticare nessuno, ha avuto un ruolo importante in questa mia scelta. Persone serie e oneste, che vogliono fare calcio con passione senza fare passi più lunghi della gamba, facendo le cose bene a livello di prima squadra e con un Settore Giovanile che dà a molti giovani sassaresi l’opportunità di coltivare il sogno di diventare calciatori, di giocare a calcio. Io ormai ho qualche capello bianco, e dico che ogni anno fa storia a sé: di una stagione prendi il buono e il cattivo, senza salvare nulla ma guardando sempre avanti imparando dagli errori fatti, molti l’anno scorso come del resto le cose positive. Si parte proprio da quelle, cercando di migliorare ovviamente ma ricordando che siamo una piccola realtà di Sassari: facciamo la corsa su noi stessi senza pensare ad altri. Cosa mi aspetto dal 2018-’19? Vorrei fare bene, a livello personale e soprattutto di squadra. Cercherò di dare il mio contributo dentro il campo e fuori, per dare una mano ai più giovani, per aiutarli a crescere e migliorarsi. Spero di essere punto di riferimento per questa squadra, sapendo che sarò aiutato dai miei compagni per dare il massimo a livello personale. Darò il 100%, mi aspetto che tutta la squadra faccia lo stesso. Mister Udassi? Lo conosco da molti anni. Quando ai tempi del settore giovanile nella Torres ho iniziato a pensare di poter fare il calciatore, lui è stato uno di quelli che guardavo come esempio: sassarese doc che teneva molto alla squadra della sua città, cercavo di rubare da lui e da altri i segreti del mestiere. Era un lavoratore, un perfezionista da giocatore. Da tecnico non lo conosco, ma sono bastate due chiacchiere per capire subito l’ambizione e la voglia che ha di fare, sono molto contento. Sarà stimolante lavorare con lui».