ALESSANDRO COZZULA NUOVO “ALLENATORE FISICO” BIANCOCELESTE

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SASSARI CALCIO LATTE DOLCE 2018-2019

ALESSANDRO COZZULA NUOVO “ALLENATORE FISICO” BIANCOCELESTE

«Un progetto che offre prospettive: sarà una sfida davvero stimolante» 

Sassari, 22 giugno 2018

Dall’esperienza in panchina al Malaspina alla serie D da preparare, allenare e vivere con addosso la casacca biancoceleste del Sassari calcio Latte Dolce. Alessandro Cozzula è il nuovo preparatore atletico e vice allenatore del club che, per il terzo anno consecutivo, si confronta con l’Interregionale. 

Un “allenatore fisico” si definisce, esprimendo un concetto sempre più in voga nel calcio moderno: per preparare fisicamente un atleta, aiutandolo a trovare la condizione che possa consentirgli di esprimersi al top sul campo, occorre avere una visione a 360°, con competenze tecnico tattiche annesse.

C’è grande stima umana e professionale fra Alessandro Cozzula e Stefano Udassi: i due non hanno mai avuto l’occasione di lavorare fianco a fianco sul campo ma il 2018-2019 del Sassari calcio Latte Dolce sarà occasione per vedere all’opera in piena sinergia due grandi uomini e due grandi professionisti. Formazione targata Isef, esperienze sul campo da preparatore atletico e allenatore, Alessandro Cozzula ha accettato con entusiasmo la sfida biancoceleste:

«Una sfida sicuramente stimolante. Ho un ottimo rapporto con il mister, abbiamo lo stesso modo di vedere le cose sul rettangolo verde, ma soprattutto ho subito apprezzato la bontà del progetto, perché avere un progetto è già qualcosa di straordinario oggi. Ho smesso di fare calcio a livelli importanti proprio per questo motivo: non c’erano progetti, non vedevo prospettive. Questo mister e questa società mi hanno incuriosito, e lo hanno fatto con il loro progetto. Io ho cominciato il mio percorso nel 2000/2001, sono andato avanti fra esperienze da preparatore e allenatore per quasi 20 anni: professionalmente parlando il calcio è cambiato completamente. Anche ai livelli più bassi l’atleta è portato a chiedere di più, non si accontenta e noi professionisti ci dobbiamo adeguare alle esigenze del singolo e della squadra, a tutti i livelli. I preparatori atletici sono diventati allenatori fisici, concetto nuovo ma calzante: chi vuole operare in un certo modo deve avere competenze tecniche tattiche, deve essere preparato e mai improvvisarsi. Cosa ci aspetta? Con le riforme dei campionati, con l’inserimento delle seconde squadre di serie A, la D acquisterà sempre maggiore importanza anche per gli spazi che andranno a occupare alcuni giocatori “da serie C”. Sarà un campionato bello tosto, conosco diverse delle realtà che ne faranno parte, come Latina e Monterosi che già si stanno attrezzando. Anche le sarde vorranno fare bene. Sono pronto alla sfida, resa ancora più stimolante dal fatto che il mister ha rinunciato al secondo, per cui avrò il piacere di ricoprire anche questo ruolo: come detto bisogna avere una visione complessiva e d’insieme del calcio, a 360°».