QUATTRO CHIACCHIERE CON Il DG ADRIANO FANTONI

adrianofantoni

Seconda giornata di ritorno 2017-’18, la ripresa

  QUATTRO CHIACCHIERE CON Il DG ADRIANO FANTONI 

«Domenica potevamo fare di più, ma nessun dramma: con Rieti ce la giocheremo»

Sassari, 16 gennaio 2017

Il Sassari calcio Latte Dolce oggi pomeriggio si prepara ad iniziare una nuova settimana di lavoro. Settimana che sabato, alle 14,30, culminerà nella sfida del Vanni Sanna alla solitaria capolista del girone G, il Rieti. Domenica scorsa, sul campo del Monterosi, la squadra ha ceduto le armi ai padroni di casa per 2-0, contro un avversario alla portata ma insidioso, capace di sfruttare le occasioni per regalare tre punti alla sua stagione superando in classifica (+1) proprio il Sassari calcio Latte Dolce. I sassaresi, oggi a quota 24 punti ed a 4 lunghezze dalla zona hot della classifica, si trovano ora a dover sostenere un esame difficile, al cospetto di un avversario che sta puntando dritto al gran salto. Una gara complessa quella che attende Garau e compagni nell’anticipo della terza giornata di andata, partita tosta che non ha certo bisogno di ulteriori stimoli e motivazioni per caricare mente e muscoli di un team che più volte ha messo in mostra la sua voglia, la sua grinta e le sue potenzialità. Al direttore generale del club biancoceleste Adriano Fantoni l’analisi della gara giocata con il Monterosi e il punto della situazione in casa Sassari calcio Latte Dolce in  vista della prossima sfida di campionato con la capolista Rieti.

«È stata una partita che a mio avviso, al di là degli episodi rivelatisi poi determinanti, poteva chiudersi tranquillamente sullo 0-0. Ci sono i meriti dell’avversario e i demeriti del Sassari calcio Latte Dolce, dispiace perché sino al gol del loro vantaggio eravamo pienamente in partita e perché si trattava di un match alla portata al termine del quale dovevamo portare a casa almeno un punto. Stiamo parlando di calcio però, e il calcio è anche questo. Di sicuro non è una tragedia, ci rimettiamo in pista, ricominciamo ad allenarci e ci proiettiamo sul prossimo impegno. Le sconfitte servono ad imparare e il campionato è ancora molto lungo. Tornando al Monterosi, sono convinto che se non avessimo subito il primo gol probabilmente saremmo riusciti a mandare a referto almeno un pareggio, dato che noi sino a quel momento avevamo creato più occasione e proprio nel momento in cui potevamo forse provare a fare nostro il match abbiamo subito un gollonzo scaturito da un fallo non fischiato subito da Demartis con l’avversario che ha preso palla, si è accentrato e complice una possibile deviazione ha sorpreso il portiere. A quel punto il Monterosi si è chiuso dietro, ha modificato l’assetto tattico e per noi entrare è diventato difficile. Abbiamo comunque avuto qualche occasione, come la traversa su colpo di testa di Palmans e un paio di punizioni di Demartis, ma il loro portiere sembrava un marziano, e il risultato non è cambiato. Alla fine, su una loro ripartenza, abbiamo commesso un altro errore: cross da fondo, mezzo liscio della difesa e a tu per tu  l’hanno messa dentro. Poi l’espulsione di Adrea Usai, insomma nata male e finita peggio. Peccato perché non mi hanno impressionato così tanto, almeno un punto si poteva prendere perché fondamentalmente non abbiamo subito granché, sino al primo gol la gara si era giocata sulla mediana e la difesa si era comportata benissimo. Dopo l’1-0 è stata un’altra partita: tu spingi, rischi per recuperare e poi.. Ciò detto, occorre sempre essere più incisivi e cattivi sotto porta. Vero è che noi non eravamo al completo, e quando ti manca qualche pedina, vedi il febbricitante Ruiu e lo squalificato Bianchi, devi cambiare assetto stando sempre attento alla questione fuori quota. Comunque, al di là degli assenti la dovevamo portare a casa. Noi però siamo e restiamo sereni, non ci siamo esaltati prima e non ci disperiamo adesso. Sappiamo che è un campionato tosto. Sabato arriverà il Rieti, gara molto difficile contro la prima della classe. Nulla da dire di più se non che ce la giocheremo, come sempre e come sempre deve essere».