QUATTRO CHIACCHIERE CON DANIELE BIANCHI

Daniele Bianchi foto Alessandro Sanna

Sedicesima giornata di campionato 2017-’18, la ripresa

  QUATTRO CHIACCHIERE CON DANIELE BIANCHI 

«Al di là del ko di Trastevere stiamo dimostrando di valere più della nostra classifica»

Sassari, 12 dicembre 2017

Il Sassari calcio Latte Dolce ha perso una partita che aveva condotto a larghi tratti, una gara che stava per vincere e che forse meritava anche di vincere. Una sconfitta arrivata in rimonta, contro un avversario rodato e attrezzato, inquilino stabile delle zone alte della classifica che però, inizialmente, ha subito il piglio e l’approccio di un club che, in un batter d’ali, ha allungato e sferrato la stoccata perfetta portandosi sull’1-3. Stoccata perfetta ma purtroppo non decisiva. Ci sta la rabbia per il successo sfumato e ci sta la voglia di tornare in campo e riscattare il passo falso. L’attacco ha confermato di essere in buono stato di forma, ci sono chiaramente dei meccanismi da registrare ma c’è anche un intero girone di ritorno da giocare. Tutto può ancora accadere, basta tenere i piedi ancorati a terra e giocare – il meglio possibile – a calcio. A Daniele Bianchi l’analisi della gara giocata e persa con il Trastevere e il punto della situazione in casa Sassari calcio Latte Dolce in  vista della sfida interna di domenica prossima al Lanusei, ultima fatica del 2017 e ultima partita del girone di andata:

Daniele Bianchi festeggia un gol con i compagni nello scatto di Alessandro Sanna
Daniele Bianchi festeggia un gol con i compagni nello scatto di Alessandro Sanna

Che gara è stata quella di sabato? «Siamo andati in casa del Trastevere e abbiamo segnato tre gol ma non è bastato e per questo proviamo una grande rabbia e grande amarezza. Sapevamo di incontrare una squadra affiatata e con un buon organico, ma siamo andati a giocarcela con il piglio che serve in questi incontri. Nel primo tempo li abbiamo messi in difficoltà, in virtù di una buona preparazione alla gara, ma dovevamo gestire meglio alcuni momenti importanti della partita».

Il pallone é rotondo, vero, ma sullo 0-2 e sull’1-3 l’impresa sembrava compiuta: un commento a riguardo? «Mi collego nuovamente al discorso della gestione di momenti chiave della partita: sappiamo di avere ancora grandi margini di miglioramento, nella gestione della gara e del possesso. Abbiamo dimostrato anche la settimana scorsa, contro Anzio, di essere in crescita da questo punto di vista: allora abbiamo gestito con qualità e buona personalità la gara, portandoci sul 3-0».

Il Trastevere ha recuperato, pareggiato e sorpassato: cosa è successo? «Negli ultimi 10’ del primo tempo e gli ultimi 20’ del match ci sono stati degli episodi che hanno dato coraggio al Trastevere. Sappiamo tutti che alcuni momenti della gara devono essere gestiti meglio, a livello tecnico e di personalità. Questa è una squadra che ancora paga dazio, ma che ha la serenità di poterne parlare affermando che ne ha coscienza e che ci sta lavorando. Ma, soprattutto, sappiamo che ci sono tutti i presupposti per poter migliorare il nostro livello complessivo».

Quanto fa arrabbiare perdere giocando bene subendo una rimonta in casa di un avversario molto forte? «La rabbia è tanta, come quando ti sfugge un risultato importante al fotofinish. Come detto, abbiamo incontrato il Trastevere, che ha dimostrato di essere una squadra con dei valori, e ha mostrato maturità nel non mollare mai, cercando di ribaltare il risultato con la testa. Quando subisci una sconfitta così, l’amarezza rischia di offuscare l’analisi della gara, ma a freddo dico che stiamo dimostrando che valiamo più della nostra classifica, e lo dico dopo una sconfitta come quella subita due giorni fa. Il calcio però ti chiede conferme ogni sette giorni : per questo dobbiamo ribadire il concetto già domenica contro il Lanusei».

Come siete ripartiti in settimana? Quanta carica/rabbia avete in corpo? «Da tutto quanto detto dobbiamo ripartire e siamo ripartiti questa settimana, consapevoli di essere una squadra che vuole confermare prima di tutto a sé stessa la volontà di crescere, come stiamo facendo settimana dopo settimana».

La sensazione é che gruppo e squadra stiano crescendo parecchio: come la vedi? «Siamo un team in crescita, come confermato dai numeri degli ultimi mesi. Ma il nostro è un gruppo molto giovane, anche tra gli over, e per questo dico che abbiamo molti margini di miglioramento, sia a livello individuale che come espressione del collettivo. La nostra crescita passa dalla fatica, dalla gestione degli ostacoli e dalla crescita nell’atteggiamento della preparazione alla domenica: per questo le mie sensazioni sono positive, andiamo tutti verso la stessa direzione».

Il campionato al giro di boa: che idea ti sei fatto? «Il livello di organizzazione e di preparazione delle partite del girone G è aumentato quest’anno. È un campionato mediamente più equilibrato, ma in alto non si può non sottolineare l’andamento del Rieti, che ha numeri importanti ed esprime una solidità di squadra importante: in questo momento ho la sensazione che abbia qualcosa in più delle altre. Proprio loro, per struttura societaria, squadra e ambiente sono la candidata più credibile alla vittoria, ma loro per primi sanno bene anche che il girone di ritorno sarà molto impegnativo. Un gradino sotto il Rieti metto SFF Atletico, Albalonga, Trastevere e Latina, che secondo me ha qualità ancora non espresse. Ma un quadro più completo si potrà avere dopo la chiusura del mercato, che in serie D spesso porta a stravolgimenti di rose e obiettivi».

La prossima gara? «Incontriamo un Lanusei fresco di cambio alla guida tecnica e di vittoria contro il Flaminia, cose che inevitabilmente hanno dato una scossa nello spogliatoio formato da giocatori che conosco, e hanno qualità; Lanusei è una rosa giovane come la nostra, che ha elementi che giocano insieme da un paio di anni: sarà una partita da giocare a viso aperto, tra due squadre che hanno voglia di dimostrare i rispettivi valori».