Manolo Cattari e il Sassari calcio Latte Dolce: psicologia dello Sport

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Un approccio funzionale e innovativo alla crescita del team e del progetto:

Manolo Cattari e il Sassari calcio Latte Dolce: psicologia dello Sport

“Una risposta all’esigenza di educazione  formazione, informazione e confronto per i ragazzi del vivaio”

Un progetto che, attraverso una sinergica collaborazione fra il Sassari calcio Latte Dolce e il dottor Manolo Cattari, punta a far crescere, migliorare e maturare il vivaio della società biancoceleste , percorso da compiere attraverso una serie di incontri e attività incentrate sulla Psicologia dello Sport, opportunità di apprendimento e confronto per dirigenti, allenatori e calciatori fondamentali per la formazione del settore tecnico societario. Il progetto mira a informare e formare rispetto ad alcuni aspetti della psicologia dell’atleta in crescita come motivazione, prestazione, attenzione/concentrazione e rapporto società genitori.

Proprio il responsabile tecnico del Settore Giovanile Sassari calcio Latte Dolce Marco Bottegoni, con il pieno sostegno della società sassarese, ha scommesso senza esitazioni sulla consulenza attivata fra il club e il dottor Cattari: “Ritengo che questa sia una positiva opportunità di formazione e maturazione offerta a chi, come me e come noi, lavora a stretto contatto con i giovani. Metodologie e approccio ai temi del calcio sono cambiate, è giusto avere la possibilità di aggiornarsi e osservare il quadro della situazione in maniera ancora più attenta e completa”.

“L’idea di questo progetto di consulenza nasce dall’esperienza maturata da psicologo dello sport in anni di attività a l fianco di federazioni, associazioni e enti di promozione – spiega Manolo Cattari -. A tal proposito, ci sono realtà che privilegiano l’eccellenza sportiva a vario livello, la dimensione partecipativa o gli obiettivi prettamente riabilitativi. Lo sport, a livello giovanile, dà l’opportunità di insegnare abilità e competenze applicabili non soltanto in ambito specifico ma nella vita comune, reale, quotidiana. Lo sport ha un valore educativo, ma non basta di per sé, servono infatti informazione, formazione e confronto improntato sui temi della psicologia sportiva”.

Il progetto si sviluppa in tre momenti: incontro con dirigenti e tecnici; incontro con i tecnici; incontri di alfabetizzazione emotiva con i calciatori delle diverse classi di età. A conclusione del tutto è poi in programma un incontro con allenatori e genitori sul team della psicologia del giovane atleta in crescita. Il primo degli appuntamenti – due ore di formazione incentrate sul processo di crescita del giovane atleta verso il benessere e l’eccellenza – è andato a buon fine e ha coinvolto i tecnici del Settore Giovanile e gli istruttori Scuola Calcio del club biancoceleste.