Daniele Contu è un giocatore biancoceleste

Il direttore generale Adriano Fantoni, Daniele Contu e il disse Andrea Colombino

Un’altra giovane freccia all’arco di mister Paba

  Daniele Contu è un giocatore biancoceleste 

«Ringrazio tutti per la fiducia concessa, non deluderò»

Sassari, 16 agosto 2017

Sassari calcio Latte Dolce: Daniele Contu ha convinto staff e dirigenza. Il classe 1995, dopo due intense settimane di preparazione trascorse a lavorare sul sintetico di Latte Dolce agli ordini di mister Massimiliano Paba e del suo staff ha raggiunto il suo obiettivo: l’impegno paga, le qualità si mettono in mostra e l’esterno sud isolano è da oggi, a tutti gli effetti, un giocatore del Sassari calcio Latte Dolce. Ancora un giocatore sardo – è nato a Carbonia -, ancora giovane di belle speranze e con un piccolo ma importante bagaglio d’esperienza sulle spalle. Un’operazione seguita con cura e attenzione dal direttore generale e supervisore del mercato biancoceleste Adriano Fantoni in sinergia con il disse Andrea Colombino volta ad aggiungere un tassello utile e importante al puzzle organico del team sassarese. A  Daniele Contu va il saluto della società, dello staff e dell’intera tifoseria. Buon lavoro!

Hai scelto di essere un giocatore biancoceleste: perché? «Ho scelto il Sassari calcio Latte Dolce perché é una società seria che crede nei giovani e che negli ultimi anni ha sempre fatto bene».

Prime impressioni dopo le prime due settimane di preparazione? «La squadra é molto forte, composta da giocatori importanti e uomini di assoluto valore. Il mister e lo staff sono persone preparatissime, mi hanno fatto un’ottima impressione e mi son trovato bene sin da subito. Ringrazio tutti per la fiducia a me concessa».

Ci racconti in breve la tua carriera calcistica? «Ho giocato in Sardegna fino all’età di 11 anni, poi sono stato preso dalla Fiorentina dove ho svolto la trafila del Settore Giovanile fino agli allievi. In seguito ho militato per due anni nel Prato e a 18 anni ho fatto un anno di serie D con il Fiesole Caldine. L’anno successivo ho giocato in Svizzera, nel team Ticino under 21 e successivamente, dopo una serie di problemi, ho deciso di tornare in Sardegna e giocare per il Carbonia che mi ha permesso di rimettermi in gioco».

Giocherai con tanti ragazzi giovani, per un mister che crede nei giovani in una società che scommette sui giovani: un commento a riguardo? «Sono contento che una squadra così importante punti sui giovani, é sicuramente un pregio che non molte squadre possono vantare».

Che giocatore ti definiresti? «Un esterno alto d’attacco, il mio gioco é incentrato sulla rapidità e la tecnica».

Obiettivi personali? «Togliermi tante soddisfazioni ritagliandomi il mio spazio. Noi giovani possiamo imparare tanto dai giocatori più esperti».

Un messaggio al popolo biancoceleste? «Io e la squadra daremo sempre il massimo per non deludere i nostri tifosi, con umiltà e sacrificio». 

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