ANDREA USAI, UNA CONFERMA CON “BOTTO”

Il direttore generale Adriano Fantoni e Andrea Usai

All’attaccante andrà la fascia da capitano

  ANDREA USAI, CONFERMA CON IL BOTTO 

«Ho ancora tanta fame e cattiveria agonistica»

Sassari, 27 luglio 2017

Sassari calcio Latte Dolce: riconfermato Andrea Usai. Dopo tanti botti da mercato in entrata, in casa biancoceleste ne arriva uno legato ad una fragorosa riconferma, quella di un giocatore chiave per il progetto, il team e l’ambiente. È questo il caso di Andrea Usai, esperto attaccante sassarese classe 1984, uno dei grandi protagonisti della recente storia del club con cui sei stagioni fa in Promozione ha dato inizio ad una scalata che, passata per l’Eccellenza (tre volte) e la serie D (2 volte), oggi vede la società confrontarsi a pieno merito con la quarta serie di calcio italiana, decisa a fare del suo meglio  per dimostrare di poter competere a certi livelli. L’operazione, ratificata dal direttore generale e supervisore del mercato societario Adriano Fantoni – ritratto con il giocatore al momento della firma del contratto – conferisce alla rosa biancoceleste un valore aggiunto nel segno della continuità che ben si innesta nel mosaico squadra 2017-’18. I suoi gol si sono rivelati spesso determinanti, il tocco di palla è un marchio di fabbrica, così come la grinta regalata al campo, ai compagni e ai tifosi, ed è anche per questo si è scelto di ripartire da un giocatore di qualità e carattere come Usai, riferimento per i compagni più giovani, colonna dello spogliatoio di mister Massimiliano Paba. A Andrea Usai va il saluto della società, dello staff e dell’intera tifoseria biancoceleste. Buon lavoro!

A coronamento di un mercato peraltro ancora in divenire arriva la tua importante riconferma: «Al termine della scorsa stagione avevo deciso di lasciare perché tra impegni di lavoro e famiglia la serie D, campionato dilettantistico solo di nome ma con carichi da professionismo, mi portava molto tempo ed energie. Non essendo più un ragazzino volevo alleggerirmi, ridisegnare le mie prospettive, ma già dopo le prime dichiarazioni di saluto la società ha subito cercato a farmi cambiare idea dimostrando di non essere d’accordo con la mia decisione. Alla fine, non c’è voluto nemmeno tanto tempo, ho trovato l’accordo con la società del presidente Roberto Fresu, convinto a sposare almeno per un altro anno il progetto».

Quanto conta per te continuare ad essere perno del progetto biancoceleste? «In società sono entrati nuovi dirigenti, ricchi di sano entusiasmo e con giuste ambizioni. Si tratta dio persone molto serie che assieme agli altri soci stanno mettendo in campo una grande voglia di fare bene. Per me è motivo di orgoglio farne parte di questa squadra. Farne parte, oltretutto, con al braccio la fascia da capitano dopo l’addio del grande Giacomo Cocco. Non sarà facile essere alla sua altezza come uomo spogliatoio, ma farò del mio meglio per sostituirlo degnamente».

Il tuo ricordo più bello legato alla scorsa stagione, quella della storica salvezza? «La scorsa è stata una annata ricca di bei ricordi. La salvezza, traguardo storico raggiunto con buon anticipo. Ma non potrò mai dimenticare la partita che ci ha dato la matematica certezza della permanenza in serie D: la squadra era a Trestina e io a casa per una ingiusta squalifica. Novanta interminabili minuti passati al telefono con i dirigenti: al fischio finale, vinciamo noi 0-1, ho esultato a casa da solo come un pazzo».

Con che spirito ti appresti a iniziare la stagione 2017-’18? «Quello che ho sempre avuto: lavorare per migliorarsi ogni giorno. Questo perché anche a 33 anni c’è sempre da imparare, e io ho ancora tanta fame e la sana cattiveria agonistica».

Che campionato ti aspetti di affrontare? «Ancora nn sappiamo che girone ci toccherà affrontare, di sicuro se riusciremo a trovare l’affiatamento giusto con i nuovi compagni sono sicuro che l’obiettivo salvezza potrà essere raggiunto con buon anticipo. Si dice che il girone nord sia più tecnico, io nn l’ho mai fatto ma sono certo che a prescindere dal raggruppamento potremo dire la nostra».

Un giudizio sulla nuova squadra, fra riconfermato staff tecnico, vecchi compagni, nuovi innesti e tanti giovani di talento: «Sono arrivati tre grandi giocatori di spessore con alle spalle anni di professionismo: metteranno la loro esperienza a disposizione del team e dei tanti giovani di valore che ne fanno parte. Rispetto all’anno scorso è cambiato molto, sono andati via molti compagni con cui ho condiviso momenti bellissimi in maglia biancoceleste, ma il calcio è questo. Sono sicuro che il mister e il suo staff sapranno far esprimere il meglio da ognuno di noi giocatori».

Un messaggio a tifosi e compagni? «Da lunedì si inizia a sudare. Dovremo dare il massimo ad ogni allenamento: lavorare e lavorare, i risultati arriveranno. Ci terrei a salutare Simone, un mio piccolo grande tifoso e rassicurarlo che presto manterrò la promessa! Forza Sassari calcio Latte Dolce».

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