Settore Giovanile Sassari Latte Dolce: «Il bilancio è positivo»

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Parla il responsabile tecnico del Settore Giovanile Sassari Latte Dolce:

 Marco Bottegoni: «Il bilancio è positivo»

Buona risposta da parte dei ragazzi e miglioramenti tangibili in prospettiva futura

Sassari, 21 giugno 2017

Il Sassari Latte Dolce pensa al futuro, guarda al domani e coltiva, come gemme preziose, i suoi giovani. I giovani sono linfa vitale per una società sportiva, nello specifico calcistica, risorsa imprescindibile per chi come il club biancoceleste opera sulla scena dell’Isola ma si confronta con realtà della penisola che, potenzialmente, possono attingere ad un bacino più ampio rispetto a chi fa i conti con il mare. Il Settore Giovanile, da sempre fiore all’occhiello del Latte Dolce, è segno distintivo dell’operato della società che quest’anno è stato affidato alle cure del responsabile tecnico Marco Bottegoni. «Negli anni da osservatore passati a collaborare con diverse importanti società professionistiche, ho avuto modo di vedere e constatare l’importanza legata all’impostazione e organizzazione dei vari rami del Settore Giovanile, e questo vale naturalmente anche in ambito dilettantistico – spiega Bottegoni -. La Sassari biancoceleste rappresentato e rappresenta per me l’opportunità di mettere in pratica quanto appreso: c’è la struttura, c’è competenza e c’è una solida base organizzativa». E al termine di questa annata, il bilancio è certamente positivo.

L’Academy Latte Dolce è una buona idea diventata concreta realtà. «Si è dovuto fare i conti con una importante opera di reclutamento, ma grazie alla preziosa sinergia fra le parti e alla sinergica collaborazione con Paolo Tassu, già responsabile organizzativo Settore Giovanile, e a Mario Dore, responsabile organizzativo Academy».  Fissate le date degli stage (tre giorni e 120 giovani calciatori), dato il via – non senza difficoltà – alle operazioni di reclutamento, scelti dopo attenta selezione i tecnici cui affidare i vari team e affiancati loro alcuni “allenatori tirocinanti” il progetto è partito, si è sviluppato e ha dato i suoi frutti. Il tutto rapportato anche ad una attenta attività di scouting con tanto di creazione database giovani calciatori, all’innovazione portata in dote grazie alla partecipazione al progetto Sardegna Sportlab, ai raduni organizzati in collaborazione con AS Roma FC e Genoa FC, alla valorizzazione del principio di integrazione attraverso la partecipazione al progetto Albatros, per arrivare sino al costante aggiornamento fra Figc e Ajax FC.

«Durante il corso dell’anno è stato mantenuto costante il rapporto fra responsabili e allenatori, filo diretto utile al confronto, alla discussione, alla crescita, all’aggiornamento, alla valutazione di nuove proposte e, soprattutto, all’analisi della situazione di ogni singolo gruppo squadra – sottolinea Bottegoni -. Tirando le somme possiamo dire che nel complesso, nonostante alcune difficoltà, mandiamo in archivio un’annata positiva, e questo è merito di tutte le componenti. L´aspetto più positivo è che c’è sempre stata una grande partecipazione dei ragazzi agli allenamenti, aspetto fondamentale per il conseguimento di un miglioramento dal punto di vista coordinativo e tecnico – chiude -. Come possono testimoniare i genitori che hanno seguito le partite, al di là dei risultati di fine gara, quel che più ha colpito è stato l’evidente miglioramento delle capacità dei loro figli».

Giovanissimi Academy: si è potuto lavorare attivamente in quanto il blocco uscente dalla scuola calcio (Esordienti, tutti 2003) è rimasto numeroso e compatto, arricchito fra l’altro da nuovi ingressi arrivando ad annoverare sino a 28: tutti del 2003 e tre/quattro del 2004. Questo ha permesso di disputare due campionati – sotto leva – in modo da soddisfare le esigenze di crescita dei tesserati. In questa categoria è stato scelto un allenatore, Gabriele Setti, che ha dimostrato di avere tutte le capacità e qualità che deve avere un educatore-allenatore, coadiuvato e affiancato nel suo operare da tre tirocinanti: Marco Lampis, Roberto Merella e Paolo Olivieri che hanno svolto un eccellente lavoro sul percorso di crescita dei giovani calciatori. A livello tecnico sono stati ottenuti ottimi risultati, che fanno ben sperare in prospettiva inserimento nel gruppo Giovanissimi Elite la prossima stagione. Da sottolineare che la sinergia fra l’aspetto organizzativo, gestito dal responsabile Academy Mario Dore, e quello quello tecnico curato dagli allenatori, ha consentito di svolgere l’attività stagionale senza alcuna riduzione del numero di giovani calciatori coinvolti. Sono stati raggiunti, in termini di risultati, obiettivi inaspettati come le finali di categoria Csi a Cesenatico e della Tim Cup a Roma.

Giovanissimi Elite: è stato possibile reclutare giovani calciatori provenienti da diverse società, selezionando quelli che per struttura fisica e capacità tecnica potessero dare il loro contributo al raggiungimento degli obbiettivi prefissati, con priorità dedicate alla permanenza nella categoria e alla crescita tecnica dei singoli, gran parte nati nel 2002 con tre/quattro 2003. I tecnici Sergio Dossena e Giovannino Oggiano, dopo aver conquistato lo scorso anno il titolo di campioni regionali Allievi, hanno accettato con grande professionalità la guida di un gruppo nuovo e tutto da amalgamare: grazie al loro carisma e al loro metodo dimostrativo, hanno svolto un lavoro che ha permesso a tre dei nostri giovani (limite massimo di convocati per squadra) di far parte della rappresentativa Federale al Torneo delle Regioni. Di più, sono riusciti ad arrivare ai playoff del campionato di riferimento da secondi in classifica per andare poi a vincere il titolo sardo con grande soddisfazione per l’intero ambiente biancoceleste.

Allievi Academy: obiettivo era puntare su un gruppo di 2001 collaudato reduce da un ottimo campionato Giovanissimi, ma le contingenze hanno impedito di lavorare in tal senso e alcuni ragazzi hanno abbandonato il progetto in fase di partenza. È stato quindi necessario costruire un gruppo in condizioni di emergenza, ma dirigenti, responsabili e società non si sono certo persi d’animo Il tecnico preposto, Sandro Soro, ha dovuto gestire una situazione particolarmente difficile, ma con caparbietà ha scommesso sul suo gruppo chiamato a disputare il campionato di riferimento senza obbiettivi primari, arrivando a conquistare un più che onorevole quarto posto tagliando il traguardo con 16 ragazzi dei quali due/tre andranno a incrementare la rosa degli Elite per la prossima stagione. Un elogio speciale va al mister, che coadiuvato prima da Lo Russo e poi da Olivieri ha gestito la situazione con passione e professionalità al di là delle difficoltà incontrate.

Allievi Elite: forse il miglior gruppo del Settore Giovanile biancoceleste per qualità dei singoli. È stato possibile, in fase di reclutamento, fare affidamento su atleti già fidelizzati in precedenza con oltre la metà dei ragazzi sotto leva (2001), andando ad allestire una squadra competitiva anche in vista del prossimo campionato. Il percorso di crescita tecnico-tattico e mentale studiato per il gruppo ha permesso di raggiungere risultati soddisfacenti, sia sotto l’aspetto del gioco di squadra che in riferimento alla crescita del singolo. Il lavoro svolto dai mister Gianni Pirs e Mattia Paba, ha consentito al gruppo di crescere soprattutto  mentalmente supportando così le fasi di preparazione tattica e le pressioni che un giovane calciatore deve sopportare per prepararsi al possibile salto in prima squadra. Il team, arrivato alle fasi finali del campionato di pertinenza, non ha raggiunto la finale ma ha raccolto risultati inaspettati come miglior difesa, miglior attacco e la vittoria del campionato con ben cinque giornate di anticipo.