Quattro chiacchiere con il diesse Adriano Fantoni

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Fra recente passato, presente e futuro

quattro chiacchiere con il diesse Adriano Fantoni

«Il bilancio stagionale? Per quanto mi riguarda è fantastico»

Sassari, 22 maggio 2017

Il punto della situazione, fra recente passato, presente e prossimo futuro nelle parole del direttore sportivo biancoceleste Adriano Fantoni: «Cosa resta del campionato appena concluso? Resta un bilancio che per quanto mi riguarda è fantastico. Se poi mi guardo indietro, posso dire che negli ultimi undici anni le soddisfazioni sono state più delle sofferenze, e questo non sempre si può affermare nel mondo del calcio. Nulla è stato semplice, ma lo sapevamo. Abbiamo vissuto una crescita esponenziale, anno dopo anno. Abbiamo portato e sostenuto idee nuove, siamo sempre andati avanti fra mille difficoltà raggiungendo gli obiettivi prefissati. Il nostro Settore Giovanile parla da sé: la Juniores in finale regionale, gli Allievi usciti in semifinale dopo aver vinto il campionato di competenza, i Giovanissimi campioni regionali: chapeau all’intero Vivaio del Latte Dolce, ai ragazzi, ai tecnici, allo staff tecnico e organizzativo. Dietro il successo della linea verde c’è un lavoro enorme, non siamo arrivati per caso a certi livelli, sono anni che seminiamo umilmente ma lo facciamo per bene. Che dire della prima squadra: la gestione affidata a coach Massimiliano Paba è stata brillante: prima la semifinale playoff, poi l’Eccellenza stravinta, quindi la scommessa del presentarci alla ribalta della serie D con l’ossatura del team di Eccellenza, infine l’obiettivo salvezza centrato fra mille difficoltà: è stato come vincere il campionato. Noi però apparteniamo ad un mondo di dilettanti, si studia e lavora, è così per i ragazzi ed è così per i dirigenti: tutti facciamo qualcosa di bello, ma lo facciamo principalmente per passione. Nei fatti di tratta di professionismo, mascherato da dilettantismo. Il futuro? Dico che sicuramente sarà difficilissimo ripetere questa stagione, e che ci sarà necessità di cambiamenti per affrontare una nuova impegnativa sfida alla ribalta della quarta serie del calcio italiano. Ora è prestissimo per parlare di mercato, stiamo respirando dopo una lunga apnea, abbiamo staccato la spina come prima squadra. Nel presente ci concentriamo sul settore giovanile e sui nostri Giovanissimi che rappresenteranno la Sardegna a livello nazionale. La realtà però è che non ci siamo mai fermati: è basilare allargare la base dirigenziale con l’ingresso nuovi soci, diventeremo Srl e poi, dopo aver creato la struttura societaria, si passerà allo stato operativo. Il modello Latte Dolce? La prima squadra vive poggiata sulla filosofia del valorizzare i giovani del nostro vivaio. Un modello valido che però, come ha dimostrato la scorsa stagione, oltre Tirreno ti porta al confronti con colossi, con società strutturate in maniera differente. Con il settore giovanile puoi fare e puoi fare bene, ma servono anche innesti che consentano di non soffrire, giocatori di categoria. Ripeto, troppo pesto parlare di rosa. Tifiamo per i Giovanissimi e aspettiamo che la nuova società prenda forma».