Quattro chiacchiere con Leonardo Fideli

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Parla l’esterno difensivo biancoceleste

«La prossima gara? Sarà una battaglia e noi saremo undici leoni, come sempre»

Sassari, 07 marzo 2017

Il Latte Dolce calcio archivia il ko interno con la Nuorese e si ributta in mischia, con l’Albalonga nel mirino e una partita per nulla facile da giocare e, possibilmente da vincere. Perché per conquistare la salvezza i biancocelesti dovranno mettere in cascina quanti più punti possibile, lungo le tappe di un calendario che purtroppo si snoda più oltre Tirreno che in terra sarda, insidioso quindi ma non certo capace di fiaccare le ambizioni di un team che vuole la conferma della categoria. Il momento del Latte Dolce raccontato dall’esterno difensivo Leonardo Fideli.

La stra isolana con la Nuorese? «È stata una partita difficile, molto combattuta da entrambi i lati. Episodi un po sfortunati ci hanno fatto perdere punti. Io credo che proprio gli episodi ultimamente ci stiano andando contro, ma venivamo da tre risultati utili consecutivi, non penso che questa sia un sconfitta la considero piuttosto un..episodio, inteso come la partita nel suo complesso, che ci farà crescere ulteriormente. Abbiamo un obbiettivo: a me piace vincere, alla squadra piace vincere, dobbiamo solo cercare di entrare in sintonia in ogni momento della partita. Sono sicuro, considerate le nostre qualità tecniche e tattiche, che l’obbiettivo sia raggiungibile. Dipende esclusivamente da noi».

Poco appariscente ma fai quel che serve quando serve: un giudizio sulla tua stagione? «Credo che la mia stagione calcistica e conseguentemente il mio rendimento sul terreno di gioco siano stati particolarmente condizionati dagli infortuni. È quasi un anno e mezzo che sono tartassato da problemi fisici, stop e acciacchi. Combatto per recuperare ed essere pronto, ma a parer mio il mio potenziale non si è ancora espresso del tutto».

Come valuti la competitività del girone G di serie D? «Valuto questo campionato un buonissimo campionato, fatto di squadre e uomini molti importanti, tecnicamente validi e di grande esperienza calcistica. Per me è un grandissimo piacere confrontarmi con giocatori che militano in da anni in questa categoria, mi aiutano a migliorare i miei limiti, a limare i miei difetti».

Il futuro prossimo del Latte Dolce? «Può arrivare molto lontano. Abbiamo un settore giovanile stupendo e abbiamo alle spalle una società che investe su giocatori d’esperienza che ci hanno sempre aiutano e ci hanno insegnato tanto. Un mix vincente che non può che rivelarsi vincente anche nella nostra rincorsa all’obiettivo stagionale. Fronte squadra, dico che miglioriamo ogni giorno grazie all’allenamento, ai consigli e alla guida del nostro mister, e grazie alla nostra voglia di imparare sempre di più su questo meraviglioso sport, il calcio, che ci lega tutti indistintamente a prescindere dall’età».

La tua visione del gruppo biancoceleste? «Un puzzle dove tutti noi giocatori siamo importanti per raggiungere il traguardo finale. Ci sono i pezzi più grandi che sono i nostri giocatori d’esperienza e poi ci siamo noi giovani che a nostra volta contribuiamo con umiltà e dedizione».

Il tuo obiettivo personale? «Dopo un anno di infortuni voglio togliermi un sassolino dalla scarpa e segnare con questa maglia: so cosa vuol dire e quanto può essere gratificante».

La prossima partita? «Semplice, sarà una battaglia e noi saremo undici leoni, come sempre».