Tre punti di Foligno: accolto il contro ricorso

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La C.S.A. Accoglie il contro ricorso biancoceleste e restituisce al Latte Dolce i tre punti conquistati a Foligno

Il presidente Roberto Fresu

«Sarebbe stata una grave ingiustizia: avevamo vinto sul campo e senza dolo»

Prezioso e determinante il lavoro svolto dall’avocato Chiacchio

Il Latte Dolce calcio vince il contro ricorso davanti al giudice sportivo in riferimento ai tre punti conquistati a Foligno – 0-4 il risultato finale per i sassaresi – il 4 dicembre 2016: “La C.S.A. , in accoglimento del ricorso proposto dalla Asd Latte Dolce calcio di Sassari annulla la delibera impugnata e ripristina il risultato conseguito sul campo di 0-4”. Una vittoria meritata, sul campo e dietro le scrivanie, conseguita dalla società biancoceleste e dall’avvocato Chiacchio con il sostegno delle immagini televisive recuperate grazie al prezioso aiuto degli operatori dell’informazione, cementata sulla veridicità dei fatti successivamente dimostrati.

Il presidente del Latte Dolce Roberto Fresu: «Ieri è finalmente arrivata la buona notizia che aspettavamo da tempo: ci sono stati riassegnati i tre punti conquistati sul campo nella partita di Foligno. Eravamo certi della nostra innocenza, anche perché effettivamente – questo era l’oggetto del contendere – il ragazzo mandato in campo in sostituzione del compagno era un fuori quota. Sin da subito avevamo fatto presente ai pseudo dirigenti del Foligno che da parte nostra non vi era assolutamente dolo, ma loro non hanno voluto sentire ragioni e anziché pensare al loro imminente de profundis hanno cercato in tutti i modi di metterci i bastoni fra le ruote».

È un misto di rabbia, amarezza e felicità il pensiero del massimo dirigente biancoceleste: «Sarebbe stata un’ingiustizia perdere quei tre punti, soprattutto alla luce dell’esclusione del Foligno dal campionato. Su questo però occorre soffermarsi un attimo, ed in proposito voglio lanciare un messaggio alla Lega: Prima dell’inizio del prossimo campionato sarebbe opportuno che alle squadre con vertenze in corso e problemi del genere sia preclusa la possibilità di iscriversi alla competizione. Più o meno quel che accade in fase di partecipazione alla gara d’appalto in un bando pubblico. Devi essere in regola, non ci sono scuse».

«Solo così – prosegue Fresu -. Si può evitare di falsare un campionato, anche se solo in parte Falsato da atteggiamenti che nulla hanno a che fare con l’etica sportiva. La vittoria nel ricorso conferma la bontà del lavoro svolto dai ragazzi, dallo staff e dalla società in questi mesi: tutti ci siamo prodigati per ottemperare a quanto richiesto e suggerito dall’avvocato Chiacchio, che ringraziamo per la preziosissima assistenza legale. Non era semplice, e non era scontato che avremo vinto. Determinante è stata la decisione della Corte d’Appello nell’identificare l’identità dei due ragazzi coinvolti nella vicenda per fugare ogni dubbio».

Lo sguardo poi si rivolge al presente: «I tre punti arrivano nella settimana post pareggio di Flaminia, alla vigilia della difficile partita contro la Nuroese. Possiamo affrontare il futuro con un po’ più di serenità ma non basta ancora: qualcosa si è mosso in classifica, ma siamo ancora nei playout anche se a ridosso del Lanusei, questo è importante. Da oggi alla fine della stagione avremo otto finali. Non guardiamo il calendario, abbiamo cinque gare in trasferta e tre sole in casa, compreso il riposo in cui è stata commutata quella con Foligno. Dobbiamo esserci, esserci come ci siamo stati contro l’Avezzano, contro il Flaminia. L’obiettivo è la salvezza, possibilmente senza passare dai playout. Pensiamo solo a noi, zero calcoli e concentrazione al massimo. Restiamo sul pezzo e non lasciamo niente al caso, questo il mio invito e quello della dirigenza ai ragazzi e allo staff.Noi da parte nostra facciamo e faremo tutto quanto possibile per far sì che il progetto vada avanti. Progetto possibile grazie al sostegno degli sponsor che ci hanno dato fiducia e che hanno creduto, per primi, nella bontà del nostro lavoro».