Quattro chiacchiere con Fabio Puledda

Foto STEFANO PREZIOTTI
Foto STEFANO PREZIOTTI
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Parla il giovane centrocampista

«Ho scelto il Latte Dolce perché punta molto sui giovani e li valorizza. Siamo concentrati sull’obiettivo salvezza»

Sassari, 28 febbraio 2017

Il Latte Dolce calcio riprende a correre e lavorare sul terreno amico di via Cilea per prepararsi al meglio ad affrontare la prossima sfida in campionato. Sabato – si gioca d’anticipo – alle ore 15 al Vanni Sanna i biancocelesti incroceranno le spade con la Nuorese, 44 punti in classifica e asoli tre dalla zona playoff. Un esame tosto, come tanti lo sono stati e tanti lo saranno. Squadra e società chiamano a raccolta pubblico, tifoseria e futuro biancoceleste: servirà il contributo di tuti, in campo e sugli spalti, per avere la meglio dello squadrone barbaricino e regalare tre punti importanti alla classifica in chiave salvezza. Il momento del Latte dolce nelle parole del centrocampista classe 1995 Fabio Puledda.

La gara di Flaminia? «La gara contro il Flaminia era solo la prima di una serie di importanti battaglie che avremo da combattere da ora sino alla fine della stagione. È stata una partita molto combattuta, sapevamo di affrontare una squadra dalla spiccata propensione offensiva e dalle grandi qualità. Nonostante tutto abbiamo disputato un grande match, siamo andati sotto subito per una nostra disattenzione ma sia riusciti a rimettere l’incontro in equilibrio dopo pochi minuti: è stata una buona reazione! Abbiamo saputo soffrire nel secondo tempo e siamo riusciti a portare a casa un punto che ci permette di muovere la classifica e dare continuità alle prestazioni positive dell’ultimo periodo».

Il tuo campionato in maglia biancoceleste? «Sono arrivato al Latte Dolce per crescere. Ho scelto il Latte Dolce perché punta forte sui giovani e li valorizza. Pian piano mi sono ritagliato uno spazio nella squadra, ho collezionato 14 presenze, i miei compagni, soprattutto Pierpaolo Garau, mi hanno aiutato molto nel mio percorso. Io da parte mia punto ad aiutare loro e la squadra aa raggiungere l’obbiettivo salvezza».

La tua carriera calcistica? «Sono cresciuto all’Olmedo a 10 anni sono andato a giocare ad Alghero per poi trasferirmi alla Torres 2000. Per due anni ho fatto parte della rappresentativa e ho avuto la fortuna di partecipare ad un torneo con la Nazionale Dilettanti. Poi ho ricevuto la chiamata del Cagliari: esperienza indimenticabile, sono rimasto lì due anni e oggi sono al Latte Dolce».

Un giudizio sul girone G di serie D? «È un campionato tosto, giocato a ritmi alti: bisogna stare sempre concentrati. È però un ottimo palcoscenico per valorizzare i giovani calciatori».

Dove può arrivare il Latte Dolce? «L’obbiettivo è la salvezza, su quello siamo focalizzati. Tutti. Noi ce la metteremo tutta per riuscire a confermare la categoria».

In cosa siete migliorati e in cosa dovete ancora migliorare? «Abbiamo migliorato sul piano dell’atteggiamento e della voglia di lottare su ogni pallone. Ad Avezzano e Flaminia lo abbiamo dimostrato. Ora dobbiamo provare ad essere ancora più lucidi sotto porta e concretizzare al meglio le occasioni che riusciamo a costruire».

Quanto è importante per voi essere gruppo dentro e fuori dal campo? «Il nostro gruppo è stupendo, uno dei migliori da quando gioco a calcio. Ci aiutiamo uno con l’altro, ci vogliamo bene e siamo uniti per raggiungete il nostro obbiettivo».

Obiettivo personale? «Il mio obbiettivo è fare bene per raggiungere la salvezza con questa squadra. Il prossimo anno si vedrà».

Sabato prossimo la sfida alla Nuorese: «Vogliamo vendicare la sconfitta dell’andata. Allora siamo stati sfortunati, stavolta daremo il 100% per vincere la partita. Sarebbe bello avere il sostegno degli spalti: possiamo farcela».