Quattro chiacchiere con il portiere biancoceleste Pierpaolo Garau

pierpaolo-garau-foto-alessandro-sanna

«Siamo un grande gruppo e ora più che mai dobbiamo dimostrarlo. 

Tutti: chi gioca, chi va in panca e chi viene sostituito. Tutti, nessuno escluso»

Il Latte Dolce calcio riflette sugli errori commessi e sulle occasioni mancate, manda in archivio lo scivolone interno di domenica scorsa con il Sansepolcro ma soprattutto riprende ad allenarsi sul campo, perché è solo sul campo che può riprendere la sua corsa verso l’unico e più importante obiettivo stagionale: la salvezza nel girone G della serie D di calcio. Occorre essere più forti di acciacchi e infortuni, servono sportiva cattiveria e cinismo. Serve un po’ di fortuna, magari un risultato positivo che possa accendere la miccia ed essere crocevia di una stagione ancora lunga, da giocare e per nulla scontata. C’è da lottare con il coltello fra i denti, come afferma il portiere biancoceleste Pierpaolo Garau.

Il ko con Sansepolcro? «Dispiace perché è l’ennesima volta che mettiamo in campo una buona prova dimostrando di non essere inferiori all’avversario e poi alla fine perdiamo. Con un pizzico di fortuna anche stavolta avremmo potuto conquistare un risultato positivo».

Classifica difficile, ma non certo impossibile.. «La classifica è brutta, però mancano ancora 13 partite e ci sono ancora tanti scontri diretti da giocare. Basta fare 2/3 risultati utili consecutivi per riprendere chi ci precede».

Sfortuna, distrazioni e difficoltà fanno purtroppo parte del gioco, ma cosa manca al Latte Dolce? «Ho vissuto tante volte situazioni come questa: bisogna impegnarsi ancora di più durante gli allenamenti in settimana e giocare ogni partita con la bava alla bocca, come se fosse una finale».

Campionato ancora difficile da decifrare in testa e in coda.. «Davanti stanno correndo tanto e secondo me lo faranno sino alla fine. Il discorso resta aperto anche per quanto riguarda le posizioni più basse: ci sarà da lottare sino in fondo».

Il gruppo biancoceleste, a detta di voi tutti, è la vostra forza: ora deve fare la differenza. «Ora più che mai, proprio in un momento in cui le cose non girano come vorremmo, dobbiamo dimostrare di essere un grande gruppo. Tutti insieme, chi gioca, chi è in panchina e chi viene sostituito: tutti, nessuno escluso».

Domenica la sfida a Città di Castello.. «Dovremo scendere in campo con il coltello tra i denti perché abbiamo da raggiungere l’obiettivo salvezza. Ci meritiamo la conferma della categoria, lo merita la squadra, lo merita lo staff e soprattutto lo merita la società».