Martedì di ripresa degli allenamenti in casa biancoceleste PALLA A GIANNI SANNA VICE PRESIDENTE DEL LATTE DOLCE

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«Domenica ko immeritato con la capolista Arzachena. Ora c’è la Torres»

Il Latte Dolce calcio si ritrova sul sintetico di via Cilea, ripercorre i 95′ minuti giocati domenica scorsa sull’erba del Vanni Sanna contro l’attuale capolista del girone G di serie D Arzachena, analizza la sconfitta patita per 1-0 ad opera del team smeraldino ma deve farsi forte della prestazione offerta. Sono stati commessi degli errori, ma la squadra di mister Paba ha retto il campo e fatto la partita a lunghi tratti, mai evidenziando il divario di punti e potenziale organico esistente con la corazzata gallurese, formazione costruita per vincere e fare il gran salto di categoria. È mancata la vittoria, non è arrivato neanche il pareggio: chiaro che occorre fare di più.

Il Latte Dolce oggi ha 18 punti in classifica, 6 in meno rispetto al Flaminia (24)  – prima delle “salve” – e 7 in meno rispetto al tandem composto dal Trestina e dal Lanusei, ancorate a quota 25. L’obiettivo è la salvezza, priorità biancoceleste sin dall’inizio della stagione. Ad appena tre giornate dall’inizio del girone di ritorno non ci sono sentenze definitive: tutto è in pieno divenire, ma bisogna . Usai e compagni occupano la sestultima piazza, al margine alto della zona playout. Hanno un punto in più rispetto al Muravera (17), sono a +4 sul San Teodoro e sul Foligno, a +6 su Città di Castello e a +7 sulla Torres 1903. Ci sono sempre in ballo i te punti, conquistati sul campo ma ancora sotto giudizio, di Foligno. Proprio Foligno e Città di Castello non sembrano attraversare un buon momento e vivono una situazione in bilico. Voci che però non possono essere ascritte a bilancio: serve fiducia, servono vittorie, serve positività. E intanto all’orizzonte si profila la stracittadina con la Torres, stavolta, padrona di casa.

Lo storico dirigente del club e vicepresidente biancoceleste Gianni Sanna: «Se devo essere sincero, dico che domenica contro l’Arzachena abbiamo perso immeritatamente. Bravi loro a capitalizzare, ma forse lo 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto: abbiamo avuto entrambi occasioni, forse più nitide le nostre, ma il calcio è questo e viene chi fa gol. La squadra però l’ho vista bene. A differenza di Lanusei i ragazzi sono scesi in campo concentrati sin dal primo minuto. Volevano fare bene, non erano distratti e in partita dal fischio d’inizio: il primo tempo tempo lo abbiamo fatto noi. In classifica però questa sconfitta è purtroppo coincisa con le vittorie della Torres e del Lanusei: la Torres può dire la sua in questo campionato e non è certo spacciata visto anche il nuovo corso societario, mentre il Lanusei con tre vittorie consecutive si è riportato su. Nulla è compromesso, ci mancherebbe, ma mi auguro ci restituiscono i tre punti guadagnanti meritatamente contro il Foligno, sarebbero linfa vitale. I ragazzi devono reagire lavorando in settimana come stanno facendo, con molta calma e senza farsi prendere dalle pressioni, che assieme alla paura di perdere e fare risultato sono il pericolo più grosso. Bisogna capire che è un gioco, ma bisogna giocare al massimo. I risultati negativi non devono mai abbattere, non bisogna mai pensare che tutto va male: non esiste la sfiga. La partita con la Torres? Il risultato serve a noi e loro, siamo due squadre sassaresi, i rossoblù stanno ridisegnando il loro presente e hanno le possibilità per giocarsela sino alla fine, noi vogliamo confermare la categoria. Non è una gara come le altre, sarà una partita molto difficile. La Torres è una istituzione del pallone sassarese e ha un grande pubblico alle spalle, ma sul campo giocarsela è d’obbligo non ci sono scuse. Guai a sottovalutare l’impegno ma testa e guardia alta: rispetto massimo, ma in campo bisogna scendere convinti».