Domenica al Vanni Sanna arriva l’Arzachena

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Dopo il ko di Lanusei parla il presidente Fresu

«C’è un obiettivo da raggiungere, basta distrazioni»

 

Sassari, 17 gennaio 2017

Il Latte Dolce calcio, dopo un lunedì di riposo e riflessione, riprende in via Cilea la sua rincorsa alla conferma della categoria. La salvezza è e resta il principale e prioritario obiettivo della società biancoceleste, progetto radicato sul territorio, che punta sui giovani e sui suoi giovani scommette anche in campo senza esitazioni. Progetto che ha alle spalle una dirigenza e uno staff costantemente al lavoro per far sì che tutto funzioni nel miglior modo possibile, sul rettangolo da gioco, nello spogliatoio, dietro le scrivanie e sui campi che settimana dopo settimana vedono protagonisti i ragazzi delle giovanili.

Il Latte Dolce oggi ha 18 punti, occupa la sestultima piazza in classifica, è al margine alto della zona playout ed è staccato di tre punti proprio dal Lanusei – vincitore domenica scorsa per 3-2 dello scontro diretto in Ogliastra – team attualmente salvo. Alle spalle, i sassaresi devono guardarsi dalle più immediate inseguitrici Muravera (16) e San Teodoro (14). Un campionato di sofferenza e lotta quello bincoceleste, come si sapeva sarebbe stato. Da ascrivere a bilancio ci sono senza dubbio i 3 punti attualmente “congelati” dalla vertenza Foligno – ancora sotto giudizio – ma la squadra non può permettersi passi falsi. Domenica prossima al Vanni Sanna è in programma la sfida con il lanciassimo Arzachena, seconda forza del giornea 38 punti. Domenica prossima i ragazzi di mister Massimiliano Paba sono chiamati ad una prova di forza e orgoglio, come quella messa in campo a Rieti. L’avversario è forte ma non impossibile da battere, il Latte Dolce ha una missione da portare a termine e la squadra deve dimostrare di esserci e di essere focalizzata sull’obiettivo salvezza.

Il presidente Roberto Fresu: «Conosciamo i nostri limiti, ma è un nostro dovere provare quotidianamente e costantemente a superarli. Affrontiamo le trasferte, ma non siamo i soli. Abbiamo dovuto rinunciare ad un giocatore importante come Palmas, ma abbiamo sempre fatto di necessità virtù scommettendo sui nostri giovani, sul nostro organico, su quanto riusciamo a plasmare fra Settore Giovanile e prima squadra. Non ci sono alibi, non cerchiamo alibi. A Lanusei abbiamo perso una partita regalando all’avversario 20 minuti di gioco. Non siamo stati in grado di reagire, abbiamo subito inermi tre gol che potevano essere evitati e solo dopo abbiamo cominciato a giocare. L’atteggiamento non è quello giusto. Ci chiamano dilettanti, non facciamo purtroppo la vita dei professionisti ma sappiamo di essere professionisti: lavoriamo tutti e tanto per un obiettivo, siamo una squadra, siamo un gruppo forte e unito, ma certe distrazioni non possiamo più permettercele. Sotto di tre gol abbiamo reagito, giocato, dominato, fatto due gol ma non siamo riusciti a pareggiare. La colpa è nostra, solo nostra, di quei 20 minuti giocati con leggerezza e superficialità. Facciamo tutti dei sacrifici per portare avanti il nostro progetto e nessuno ha intenzione di mollare la presa, e ci mancherebbe. I nostri giocatori ora devono dimostrare di essere all’altezza, di meritare l’occasione che è stata loro data. Massima fiducia in loro, perché una partita si può anche perdere, ma va giocata dal primo all’ultimo minuto. Non ci sono alibi e non ci sono scuse. Giochiamo tutti per gli stessi colori, vogliamo raggiungere lo stesso obiettivo».