Quattro chiacchiere con il direttore sportivo ADRIANO FANTONI

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«L’8 gennaio inizia per noi un nuovo campionato: pronti a giocarcela»

Il Latte Dolce calcio si prepara a salutare il suo 2016. L’anno della promozione in serie D dopo la straordinaria cavalcata in Eccellenza. L’anno del nuovo esordio nella quarta serie nazionale, di una stagione vissuta per metà che – ad oggi, giro di boa – racconta di una salvezza raggiunta oltre la soglia playout: tutto ancora da confermare con un girone intero da giocare e la consapevolezza che si può fare. Oggi la squadra disputerà un’amichevole a San Giovanni contro il Cus Sassari (Promozione), quindi rompete le righe capodannesco, tre giorni di riposo (30, 31 e 01) e da lunedì 02 gennaio 2017 si torna al lavoro. Prossimo appuntamento la sfida dell’8 gennaio, al Vanni Sanna, all’Ostia Mare.

Quattro chiacchiere con il direttore sportivo del Latte Dolce Adriano Fantoni. Il grande classico di fine anno: bilancio di metà stagione? «Direi che siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Quello primario è senza dubbio la salvezza diretta e a tal proposito, non credo di esagerare nel dire che forse qualcosina ci manca in termini di punti. Se la ruota avesse girato un po’ meglio avremmo forse qualche punticino in più. Giusto un paio, per essere equilibrati, come quelli lasciati a Torres e Città di Castello, poi recuperati in parte grazie al successo di Rieti. Girare alla boa a quota 20 sarebbe stato meglio, ma direi che possiamo essere soddisfatti, posto che la strada è ancora molto lunga». Mercato biancoceleste? «Come detto a suo tempo, eravamo un po’ corti con i cosiddetti grandi e siamo partiti con molta sfortuna – otto infortunati – che ha condizionato necessariamente il nostro riflettere e il nostro agire. Ci siamo guardati allo specchio e c’era la necessità di intervenire. Abbiamo preso Canalini, un  attaccante di curriculum di livello, e un difensore, Patacchiola, per dare esperienza e centimetri al reparto arretrato. Abbiamo valutato anche l’innesto di un centrocampista, ma Ruggiu dovrebbe essere recuperato e pronto per lo start del girone di ritorno e abbiamo stoppato l’ipotesi. Mentre rimane in piedi la possibilità di innestare un ulteriore fuori quota». A proposito di giovani: se son rose fioriranno…ma il giardino è già particolarmente florido? «I nostro giovani sono il nostro fiore all’occhiello, ci stanno premiando degli sforzi fatti. E non mi riferisco solo ai fuori quota, ma anche ai millennial, Pittalis ha fatto benissimo, a difesa della porta Pireddu è andato addirittura a segno. Gli altri cresceranno, qualcuno magari troverà lo spazio per l’esordio in prima squadra. Me lo auguriamo e ce lo auguriamo tutti». Latte Dolce 2.0, comunicazione e sponsor: un piccolo grande successo.. «Tutte componenti basilari del progetto, non mi stanco mai di ripeterlo e dirlo a chiunque. Diciamo grazie, grazie davvero a chi ci sostiene fortemente, a chi ha sposato l’idea con grande entusiasmo e convinzione. Senza di loro un campionato così importante non sarebbe sostenibile, sia nel suo essere quotidiano che nelle operazioni extra budget che abbiamo compiuto. L’intesa c’è, la sinergia funziona e conferma quelle che erano le previsioni iniziali». E adesso? «L’8 gennaio iniziamo il girone di ritorno, e ci troveremo ad affrontare un altro campionato, come sempre accade dopo il giro di boa. Il mercato cambierà volto e assetto di alcune delle squadre in corsa per i playoff e per i playout. Non c’è più nulla di scontato, sarà tutto molto tosto e difficile. Ciò detto siamo ottimisti. Abbiamo un bell’impianto squadra. Siamo pronti a giocarcela. Vogliamo giocarcela».

Il Latte Dolce augura a tutti i suoi tesserati, a tutti i “baby” del suo florido vivaio, ai tecnici, ai dirigenti, allo staff, ai suoi tifosi, agli sponsor e ai partner, alle Istituzioni e a tutti gli operatori dell’informazione un buon 2017. Ci rivediamo presto, sul campo!