Viaggio nel futuro biancoceleste LA JUNIORES DI MISTER DINO PALMAS

la-juniores-del-latte-dolce

Il bomber Matteo Rubino (27 reti): «Siamo un grande gruppo, unito e compatto»

Il Latte Dolce calcio ha valori, principi e un imprescindibile capo saldo: la cura e l’attenzione per il suo settore giovanile. Uno dei fiori all’occhiello della società biancolceleste è la squadra Juniores affidata alle sapienti mani di mister Dino Palmas, uomo di calcio e già vice di Massimiliano Paba in serie D. Attualmente la squadra è prima in classifica con 37 punti in classifica (+10 sull’Usinese, miglior difesa, miglior attacco e capocannoniere) nel campionato Juniores provinciale fuori classifica, il tutto in attesa di disputare il campionato riservato alla serie D con le avversarie sarde. La vincente de torneo va dritta alle fasi nazionali, quelle che regalano il titolo di campione d’Italia.

Sono 13 i ragazzi che fanno parte della Juniores 2016 /2017. Sono loro ad allenarsi secondo calendario con mister Palmas, in aggiunta a Allievi elité che si aggregano il sabato al team per raggiungere le 18 unità e ai fuori quota dalla prima squadra, che peraltro sino ad ora non sono mai stati impiegati. Un vivace, grintosi e talentuoso drappello di classe ’99 costantemente monitorati da Massimiliano Paba fra partitelle tutte in famiglia e allenamenti con i “grandi”. A seguire la la Juniores sono i dirigenti Gianni Cocco e Pietro Sortino. «La cosa importante, che voglio sottolineare, è che ho la fortuna di allenare un gruppo di ragazzi educati. E questo non è poco in un momento in cui si fatica a parlare di cultura sportiva – afferma il tecnico Dino Palmas -. Sotto il profilo tecnico tattico poi la squadra e senza dubbio molto interessanti, composta da elementi che sicuramente si saranno capaci di ritagliarsi uno spazio nel calcio dilettantistico».

La rosaDavide Segantini, Alessio Sau, Enrico Deliperi, Gabriele Spinetti, Matteo Cola (in prestito all’Ozierese), Matteo Sanna, Andrea Scala, Alessio Manca, Diego Angioni, Matteo Rubino, Giovannino Cau, Giovanni Pintus, Roberto Galante eSteve Asia.

Quattro chiacchiere con il bomber della Juniores del Latte Dolce Matteo Rubino. Come hai iniziato a giocare a calcio? «Ho iniziato per strada e nei campetti vicino casa, d’estate con i miei zii al villaggio rosso di Platamona». Quando è iniziata la tua esperienza con il Latte Dolce? «L’anno scorso, stagione 2015-’16». Qual è il vantaggio di giocare per una società che punta sul vivaio? «È  una bella vetrina per i giovani, hai la possibilità di migliorare giorno per giorno puntando a far parte della prima squadra». Che squadra è la Juniores biancoceleste? «Siamo un bel gruppo, nuovo ma nonostante questo già molto affiatato e compatto. Pian piano abbiamo imparato a conoscerci e a giocare uniti come una squadra». Quale il consiglio che mister Palmas vi dà più di frequente? «Personalmente mi ha dato tanti consigli, e mi aiuta sempre a migliorarmi. Il consiglio che ci dà più di frequente è provare a giocare sempre la palla. Ci dice spesso di non mollare mai». Pireddu e Pittalis hanno esordito in prima squadra: quanto è importante per loro, per la Juniores e per te? «Sono molto contento per loro perché sono dei miei grandi amici e spero che questo sia solo il punto di partenza per entrambi. Per la prima squadra e per noi sono elementi preziosi, sia in campo che fuori». Sei il bomber del team: quante reti hai segnato? La più bella? «Nel girone di andata sono arrivato a quota 27 reti, grazie soprattutto ai compagni che mi hanno messo in condizione di segnare. Difficile scegliere la rete più bella, però credo sia il gol realizzato contro l’Olmedo all’ultima giornata: destro al volo all’incrocio sul secondo palo».