Arriva un rinforzo per mister Massimiliano Paba L’ATTACCANTE GIACOMO CANALINI È UN GIOCATORE DEL LATTE DOLCE

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«Credete in me, non vi deluderò»

Giacomo Canalini, attaccante del Latte Dolce calcioChe giocatore è Giacomo Canalini? «Sono un giocatore dinamico, faccio l’attaccante, devo ma sopratutto voglio fare goal. In campo do tutto me stesso per me e i miei compagni». Cosa ti ha convinto ad accettare la sfida biancoceleste? «Accetto le sfide perché raramente le perdo, e perché quando cado so sempre come rialzarmi». La serie D? Il Latte Dolce? «Il girone G non lo conosco ma conosco diverse squadre che ne fanno parte perché ho giocato con quelle maglie facendo molto bene, come a Sansepolcro: 17 gol in 26 presenze, un ricordo indelebile». Conoscevi qualcuno dei nuovi compagni? Il mister? «No, non conoscevo nessuno ma mi è subito sembrato l’ambiente giusto fatto di persone disponibili e competenti. Non mi stanno facendo mancare niente, mi stanno mettendo nelle condizioni ideali per fare bene. Casa mia è lontana ma diciamo che la sto rimpiazzando bene». La tua storia calcistica? «Ho iniziato nei campetti di periferia di Carrara, per l’esattezza nella Perticata, proseguendo alla Carrarese e alla Fiorentina. A 14 anni il Torino mi ha comprato, sono rimasto in granata sino alla primavera, poi ho giocato a Parma, Piacenza e Modena. Ho iniziato il percorso con i grandi in C2 alla Colligiana, ho avuto problemi con il ginocchio, fra una cosa e l’altra sono rimasto ai box due anni e mezzo volevo smettere, avevo il morale a terra ma sono ripartito. Sono andato alla Lucchese a campionato in corsa e ho dimostrato che con la voglia e la costanza si può superare tutto. Ho segnato 13 gol giocando poco e non al top dopo gli infortuni. L’anno dopo a Sansepolcro sono arrivati 17 gol in 26 presenze. L’anno successivo a Bergamo con il Pontisola ho fatto 23 gol in 32 presenze vincendo il titolo di capocannoniere del girone B. A quel punto sono passato alla Casertana in Lega Pro per poi andare in prestito a Monopoli: ho collezionata solo 4 presenze, ho deciso di rescindere il contratto e accettare una grande sfida a Massa, stagione travagliata ma alla fine ci siamo salvati. Quest’anno sono partito con il Seregno squadra che è partita spendendo tanto per vincere il campionato ma…poi ho stiracchiato il collaterale, pochi minuti giocati. Adesso sono qua». Cosa può dare Casalini al progetto biancoceleste? «Posso dare tutto, voglio ripartire da qui». Prime impressioni sassaresi? «Ottime come ho già detto, escluso il mare forza cinque nel viaggio in nave per arrivare sull’Isola». Un messaggio ai tifosi e ai compagni? «Credete in me, non vi deluderò».