Quattro chiacchiere con il difensore IVAN DELRIO

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«Siamo una bellissima realtà, siamo tutti giocatori sardi e questo ci rende unici in una categoria importante come la serie D»

Il Latte Dolce calcio oggi riprenderà a lavorare sul campo di via Cilea agli ordini di mister Massimiliano Paba, carico di energia e di entusiasmo, fonti generate dal rotondo successo conquistato nell’ultimo turno di campionato su un campo difficile e contro un avversario difficile, l’Avezzano. I biancocelesti del presidente Roberto Fresu hanno indossato i panni da corsaro e portato a casa i tre punti, grazie al gol in apertura di Ivan Delrio e alla doppietta di Paolo Palmas. Un piccolo importante passo avanti verso la conferma della categoria, vittoria che fa morale ma non distrae dal quotidiano e necessario lavoro sul campo del giovane Latte Dolce a km zero. Prossima fermata, il 23 ottobre, in casa contro il Flaminia.

Il difensore del Latte Dolce calcio Ivan DelrioLa vittoria ad Avezzano? «Ci voleva proprio ed è ancora più importante perché arrivata in trasferta: questo ci da ancora più fiducia perché i punti fuori casa risulteranno fondamentali. Sapevamo di trovare una buonissima squadra, reduce da due sconfitte è perciò avvelenata e con voglia di riscattarsi. Ma anche noi avevamo fame, soprattutto per i punti persi con un po’ di sfortuna nelle partite precedenti. Con il mister in settimana abbiamo preparato la partita nel modo giusto, lavorando sull’atteggiamento e cercando di gestire le energie sino al novantesimo. Avevamo assenze importanti, siamo stati appena più attendisti, in modo difenderci nel migliore dei modi ed essere pronti a far male, ad essere più concreti, quando recuperavamo palla. La strategia del mister si è rivelata giusta, bravi noi a interpretarla». La mini cronaca del match? «Trovato il vantaggio siamo riusciti ad andare sul 2-0 grazie all’eurogol di Palmas. Subito dopo abbiamo preso il 2-1 e solo la grande parata di Garau ci ha permesso di chiudere il primo tempo in vantaggio. Sapevamo che al rientro in campo sarebbe stato necessario essere ancora più concentrati per prendere i tre punti, siamo stati bravi nel cercare e trovare il 3-1 che ha definitivamente spazzato via le speranze di rimonta avversarie». Il tuo gol? «È arrivato su calcio d’angolo,  c’è stata la spizzata di un difensore che ha prolungato la traiettoria sul secondo palo: io ho fatto il mio movimento e sono riuscito a indirizzarla in porta. Sono andato a esultare verso la nostra panchina per festeggiare con tutti i compagni, ero molto felice». Strano questo campionato: le favorite cadono, le cosiddette Cenerentole vincono. Tu come la vedi? «Per quello che si è visto sino ad ora è sicuramente un campionato tosto con squadre ben attrezzate, anche quelle che sulla carta devono salvarsi. Si può vincere o perdere con tutti, ogni domenica sarà una storia a sé: bisogna farsi trovare pronti, sempre. Ci sono team con budget altissimi rispetto ad altri, e probabilmente saranno proprio quelli a giocarsela per i primi posti. Noi dobbiamo ancora incontrare tante squadre che ancora non conosciamo, ma siamo pronti a giocarcela con tutti». Dove può arrivare il Latte Dolce? «Il Latte Dolce può e deve cercare con tutto l’impegno possibile di arrivare a una salvezza tranquilla. Siamo una squadra molto giovane e con poca esperienza, dovremo cercare di aumentare sempre più il livello di concentrazione in modo da concedere il meno possibile agli avversari e sfruttare al massimo le nostre potenzialità». Qual è e quale deve essere la vostra forza?«La nostra forza è sempre stata l’affiatamento del gruppo: essere uniti e giocare di squadra è fondamentale. Importante sarà però anche credere fortemente nei nostri mezzi e nelle nostre qualità tecniche e mentali, perché siamo una squadra che anche negli immancabili momenti di difficoltà sa compattarsi, e anche questo sul campo può fare la differenza: acquisire la consapevolezza che possiamo dire la nostra contro chiunque. Non ci possiamo allenare sei o sette volte alla settimana come le altre squadre, non giochiamo mai sul campo in cui ci alleniamo, ma questi dobbiamo colmarli con il nostro affiatamento e la voglia di far vedere chi siamo. Questa vittoria ci ha dato conferma che, nonostante le assenze, tutti possiamo dare il nostro contributo. Siamo tutti titolari e pronti a dare tutto per i compagni: questo mi dà molta fiducia per il futuro, solo con questo atteggiamento potremo esprimerci al meglio per arrivare alla salvezza il prima possibile. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo, perché siamo una bellissima realtà, siamo tutti giocatori sardi e già questo ci rende unici in una categoria importante come questa. Restiamo umili e continuiamo così». La tua “storia” al Latte Dolce?  «Sono arrivato qui quattro anni fa. Il campionato era quello di Eccellenza, con mister Scotto, l’anno in cui conquistammo la promozione in D. Da subito mi sono reso conto che sarei stato bene, parte di una società seria e di un gruppo valido e già ben coeso. Dopo l’ingiusta retrocessione, a malincuore, mi sono trasferito a Olbia ma l’anno successivo ho subito accettato la proposta di tornare biancoceleste: scendevo dalla serie D all’Eccellenza ma sapevo di tornare in un gruppo fantastico e in una società che puntava a riconquistare la quarta serie italiana. Avevo voglia di giocare per vincere: lo abbiamo fatto durante tutta una stagione spettacolare. Mi sento in dovere di ringraziare, e lo faccio con piacere, il Latte Dolce per la fiducia che mi ha sempre dimostrato, sperando di meritarla sempre di più dando il massimo sul campo». Un messaggio a Luca Scognamillo, infortunatosi nel corso della gara di Avezzano? «Siamo dispiaciuti per l’infortunio di Luca che stava entrando decisamente in forma. È un giocatore con grossi margini di crescita, uno che gioca per la squadra. Per fortuna l’infortunio al gomito è meno grave del previsto, ovviamente gli auguro e ci auguriamo tutti che si riprenda presto e al meglio. È un ragazzo che merita il nostro sostegno, abbiamo bisogno di lui come di tutti gli altri ragazzi che ogni giorno si allenano al top per questa squadra».