Quattro chiacchiere con il centrocampista LUCA RUGGIU

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«Questa squadra è come una famiglia. Domenica? Un’altra battaglia»

La Asd Latte Dolce calcio, a Ostia in occasione della prima giornata del campionato di serie D, si è dimostrata squadra presente, a tratti dominante, sfortunata in occasione dei due legni scheggiati, quindi sconfitta al 90′ ma già pronta a ricominciare a correre. Così sarà oggi pomeriggio, alle ore 15, alla ripresa degli allenamenti guidati come di consueto da mister Massimiliano Paba. A raccontate il presente biancoceleste, ricordando il più recente passato e sbirciando al futuro – domenica si gioca la seconda giornata e al Vanni Sanna sarà di scena il Lanusei – uno dei giovani veterani del club: il centrocampista Luca Ruggiu.

Un passo indietro, la sconfitta di Ostia: «È stata una sconfitta immeritata, meritavamo sicuramente un pareggio o addirittura qualcosa in più: pur non essendo tutti al 100% abbiamo giocato solo noi e per questo devo fare i complimenti ai miei compagni. Abbiamo dato il massimo giocando sempre la palla e arrivando più volte vicino al gol, poi un errore ci ha condannato e sono stati bravi loro nell’approfittarne, difendendo quindi il risultato anche con maniere ruvide e un pizzico di fortuna. Peccato, brucia molto ma ci servirà di lezione». Come si riparte dopo una sconfitta? «L’unico “antidoto” è lavorare forte in settimana per correggere gli errori e pensare subito alla partita successiva, dimenticando la sconfitta ma consci che giocando come fatto domenica difficilmente perderemo ancora. Dobbiamo essere positivi». Che campionato è la serie D 2016-‘17? «Un campionato difficile dove puoi vincere con chiunque ma anche perdere con chiunque. Ho degli amici che giocano a Rieti, sono giocatori di categoria superiore e loro, come squadra, lotteranno per il gran salto. Non sappiamo molto delle altre squadre, siamo una matricola ma grazie al mister settimana dopo settimana scopriamo gli avversari di turno. Noi lotteremo, partita dopo partita, per salvarci sapendo che ogni punto può fare la differenza alla fine». Il Latte Dolce? «Da tantissimi anni la nostra società, a livello giovanile, si conferma tra le migliori della Sardegna. E anche la prima squadra, da qualche anno, sta ottenendo risultati importanti. Sappiamo che c’è tanto lavoro dietro e che ci son voluti anni per costruire un progetto che parte dalle fondamenta, dal settore giovanile. Il progetto può ancora ampliarsi ma a quello ci pensa la società, noi dobbiamo pensare solo e soltanto al campo». Quanto è importante la componente identitaria nella vostra squadra? «Sicuramente è un vantaggio. Siamo un gruppo di amici che si vedono anche fuori dal campo, giochiamo da tanti anni assieme, abbiamo meccanismi di gioco importanti e ci aiutiamo sempre, ancora di più nei momenti di difficoltà. Gli ultimi arrivati si sono sempre integrati benissimo, e così è stato sempre nel corso degli ultimi anni. Ecco spiegata la nostra continuità di risultati».  Il percorso di Luca Ruggiu? «Sono più di 15 anni che gioco per questa società, è come una seconda famiglia per me. Questo è il mio decimo campionato in prima squadra, ho fatto il mio esordio nel 2006 in Eccellenza, da allora è cominciata la mia avventura. In nove campionati ho messo assieme quasi 300 presenze e 59 gol.  Dopo due campionati vinti e una Serie D conquistata passando per i playoff nel 2013, ora voglio mantenere la categoria persa amaramente tre anni fa. Lo vuole la squadra. Vogliamo dare il massimo». Domenica c’è il derby con il Lanusei? «Domenica ci aspetta un’altra battaglia al Vanni Sanna. Non sarà facile, anche loro vengono da una sconfitta e vorranno fare risultato. Ma anche noi non possiamo permetterci di perdere punti con una diretta concorrente. Andiamo a caccia del miglior risultato possibile».

 

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