«Voglio dai miei ragazzi fame e grinta. E voglio che si aiutino»

Mister Stefano Udassi

Il Sassari calcio Latte Dolce scalda i motori. Settimana di lavoro intenso in casa biancoceleste, caratterizzata dalla presenza in campo del nuovo acquisto Stefano Guberti. Stamattina la rifinitura sul sintetico di Sennori. Domani alle ore 15, teatro di gioco il “Basilio Canu”, l’esordio casalingo con il Muravera degli ex Francesco Virdis e Giuseppe Nuvoli, in un match valido per la seconda giornata del campionato di serie D (girone G). Mister Stefano Udassi. Dovrà rinunciare al giovane Tommaso Arzu – lussazione alla spalla rimediata nel match di Arzachena – e  Paolo Palmas, alle prese con un infortunio muscolare.

Stefano Udassi, allenatore del Sassari calcio Latte Dolce: «Una volta iniziato, il campionato è tutto un susseguirsi di esami da affrontare che equivalgono a step di crescita necessari a progredire lungo il percorso intrapreso. Necessari a crescere, sotto ogni punto di vista. Domenica scorsa ad Arzachena abbiamo preso confidenza con la dimensione campo dopo averla assaggiata in Coppa Italia contro il Sud Tirol. Domani affrontiamo il Muravera, una squadra quadrata che ha buone individualità e con cui ci dovremo confrontare con attenzione e rispetto. Ma, ovviamente, senza alcun timore e puntando a mettere in campo la migliore prestazione possibile. Abbiamo lavorato sodo in settimana, per farci trovare pronti, inserire Stefano Guberti e affinare i meccanismi e le dinamiche che una volta rodati insieme alla compattezza del gruppo potranno aiutarci a fare la differenza. Voglio dai miei ragazzi fame e grinta. E voglio che si aiutino. Non ci possiamo né vogliamo nascondere: questa è una annata importante, che arriva dopo un campionato chiuso in modo assurdo e una estate passata a immaginare costruire e lavorare il nostro progetto calcistico. Un progetto in cui crediamo e che ha grandi potenzialità. Abbiamo giocatori importanti. Giovani su cui scommettere con fiducia. Tutti devono essere a fuoco sull’obiettivo, pronti a dare tutto in campo pronti a dare il contributo richiesto se chiamati in causa in corsa. Pronti a giocarcela, insomma».