«Contro l’Arzachena serviranno cuore, testa e gambe: ci sono tre punti in palio, guardia alta e massima concentrazione»

Domani al “Biagio Pirina” di Arzachena – ore 15, arbitra Marco Peletti di Crema coadiuvato da Sergio Balbo di Caserta e Antonio Caputo di Benevento – parte ufficialmente l’avventura del Sassari calcio Latte Dolce: si gioca contro i bianconeri padroni di casa per la prima giornata del campionato di serie D (girone G) 2020-2021; si inizia con un derby tutto sardo; si comincia con una sfida da affrontare con tutta la determinazione possibile, a partire dal primo minuto di gioco e sino al fischio finale. Non una banalità, ma un’esigenza. La squadra è reduce dal match di Tim Cup giocato martedì scorso a Salò contro il Sud Tirol, primo impegno ufficiale della stagione dopo i lunghi mesi di lockdown e la preparazione. Sin dal rientro sull’Isola il gruppo ha ripreso a lavorare per farsi trovare pronto all’appuntamento. A mister Stefano Udassi il compito di scegliere l’undici da mandare in campo all’assalto di questa nuova annata, terza del tecnico sulla panchina biancoceleste.  

Stefano Udassi, allenatore del Sassari calcio Latte Dolce: «Ci siamo. Abbiamo aspettato tutti tanto questo momento. Ripartiamo dal lavoro fatto in estate, con nuovi giocatori e alcuni nostri giovani ad innestarsi in un gruppo già rodato. Abbiamo lavorato bene, ora il lavoro fatto dovrà trovare riprova sul campo. Ripartiamo anche dalla gara di martedì a Salò. Da calciatore ho avuto la fortuna di vivere per tanti anni situazioni del genere a contatto con realtà come il Sud Tirol, ora lo faccio da allenatore. È stata una bella esperienza per tutti, per me per i ragazzi e per la società. Abbiamo incrociato la strada con il professionismo, anche questi sono importanti step di crescita per chi vuole crescere. Senza patemi, assilli o proclami di sorta. Un passo alla volta, senza amai perdere di vista che l’obiettivo primario è sempre la prossima partita in calendario. Sotto l’aspetto tecnico è stata la partita che mi aspettavo. Bisognava soffrire e l’abbiamo fatto. Ma allo stesso tempo, quando avevamo palla, abbiamo cercato di proporre la nostra idea di gioco: obiettivo centrato in pieno, sono contento della prestazione dei ragazzi e ho raccolto molte indicazioni positive in vista del campionato e della gara di Arzachena. Guardia alta però, perché dobbiamo ancora migliorare in tante piccole cose che però possono fare la differenza. Non ci siamo fermati a riposare, abbiamo subito cominciato a preparare la partita d’esordio in questa nuova stagione di serie D. Avversario da affrontare carichi, concentrati e senza concederci alcuna distrazione. Ci sono tre punti in palio: serviranno testa, cuore e gambe per affrontare al meglio questo primo impegno. E l’intero campionato».